Month: novembre 2014

GUIDO GUIDI. Il mio Carlo Scarpa

a cura di Giulia Lambertini (Reggio Emilia, 1983), Università  Cattolica di Milano.
Il fotografo Guido Guidi (1941), dall’inizio degli anni Sessanta, in un percorso conoscitivo che ad oggi non è ancora terminato, avvicina con la sua macchina fotografica l’opera dell’architetto Carlo Scarpa (1906-1978), suo primo e più importante maestro a Venezia. Grazie alle foto originali e ricche di appunti autografi, conservate al Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio (CISA) di Vicenza si compie un viaggio sorprendente: dal Negozio Olivetti di Piazza San Marco, alla Gipsoteca Canoviana di Possagno, dal Museo di Palazzo Abatellis, che conserva la celebre Annunciata di Antonello da Messina, a quello di Castelvecchio a Verona, uno degli allestimenti museali più ammirati e copiati del mondo, fino al Complesso Monumentale Brion di San Vito di Altivole (TV), opera-testamento di Carlo Scarpa.

Vita Creativa

VITA CREATIVA
22 novembre  – 6 dicembre 2014

a cura di Giuseppe Frangi e Matteo Riva

Inaugurazione: sabato 22 novembre ore 18:00

orari d’apertura:
lun – ven: 10-18
sab: 15-20
domenica chiusa

In occasione dei vent’anni di Vita non profit, Casa Testori espone i lavori dei nuovi illustratori milanesi che collaborano con la rivista.

Cambiare linguaggio, allargare l’orizzonte del messaggio, esprimere tutta l’innovatività di chi lavora e investe nel sociale. Da due anni Vita ha scelto di intraprendere una strada nuova per “vestire” i propri contenuti; una strada capace di restituire quell’energia e quella vitalità che il mondo raccontato dal giornale esprime ogni giorno sul piano della realtà.
Il sociale ha sempre rischiato un grigiore comunicativo, una tristezza di toni giusitificato tante volte dalla durezza delle esperienze. Ma questo alla lunga rischia di ghettizzare l’impegno e di censurare la documentazione di quello slancio, fatto di generosità e di fantasia, che è all’origine di ogni atto di gratuità. Per questo c’era necessità di osare un cambio di marcia.
Rispettando una condizione: quella della coerenza. Coerenza a monte con la ragion d’essere originale del giornale, e coerenza a valle nel mantenere un mood, un tono di fondo che legasse le diversità di stili. Ma la condizione obbligata era quella di trovare dei compagni di strada che raccogliessero la sfida, la capissero, la condividessero.

Questi compagni li abbiamo trovati nel tessuto vitalissimo della nuova illustrazione milanese: giovani creativi, pronti a giocarsi su un palcoscenico per loro tutto nuovo.
La truppa dei compagni di strada si è poco alla volta ingrossata, e tanti – più di quanti non sperassimo – si sono uniti all’impresa. E oggi eccoci qui, a fare un primo bilancio di questo percorso, esponendo le copertine e i manifesti con cui gli illustratori hanno liberamente voluto visualizzare il mondo di Vita.
Inutile spiegare che l’esperienza ha aperto una breccia. E che non ci si può fermare qui. Il rinnovamento del linguaggio deve continuare. Perché la comunicazione del sociale diventi sempre più creativa e capace di parlare a tanti se non a tutti.

12 manifesti per i 20 anni di Vita + 12 copertine con il loro making of:

Giacomo Bagnara, Giacomo Gambineri, Miss Goffetown, Sarah Mazzetti, Sergio Membrillas, Francesco Muzzi, Gio Pastori, Tai Pera, Giordano Poloni, Emiliano Ponzi, Francesco Poroli, Marco Goran Romano, Emiliano Ponzi, Olimpia Zagnoli