fbpx

Month: Aprile 2018

La Monaca di Monza – Con Marta Ossoli

atto unico per attrice solista da Giovanni Testori
Martedì 1 Maggio, ore 21.00
Teatro Sociale di Canzo (CO)
Ingresso Libero

La monaca di Monza
di Giovanni Testori

con Marta Ossoli
regia e adattamento di Mino Manni

assistenti Serena Liettie Francesco Forte
disegno luci Alberto Gualdoni, scenografia Francesca Ghedini

Dal comunicato:
Prendendo avvio da ciò che Manzoni preferì tacere delle turpi vicende – storicamente attestate – che coinvolsero la monaca, Testori decide invece di andare fino in fondo alla sofferenza e all’orrore che visse realmente la “sventurata” aggiungendo potenza e verità alla sua storia. Squarciando il silenzio impostole nel romanzo manzoniano, Virginia trova finalmente la voce e il diritto di esprimere le sue ragioni e i suoi sentimenti: il suo urlo muto diventa l’eco della coscienza di tutti , di chi in silenzio ha permesso che la sua storia tragica e disumana prendesse corpo e forma.
Da qui nasce l’idea di trasformare e ridurre il testo in un monologo, un grido di solitudine e maledizione che si va ad aggiungere idealmente ai Tre lai , i tre “lamenti” femminili che Testori scrisse prima di morire (di cui fa parte Cleopatràs ). Virginia urla la sua maledizione contro il padre, ma anche contro Colui che è stata costretta a pregare tutta la vita: inevitabile quindi immaginarla sola sulla scena, preda dei suoi stessi rimorsi e dei fantasmi del passato. E in questo deserto senza risposte, in questa dolorosa confessione di un’esistenza “sbagliata”, risuona l’eco dannato e profondo di un amore maledetto , quello per Giampaolo Osio, in un groviglio di spettri e ombre che la chiamano a dare vita a un nuovo processo, dove gli imputati, questa volta, saranno proprio gli spettatori.

MICHELANGELO ALLA CRIPTA SAN SEPOLCRO

Un progetto di MilanoCard e Casa Testori
A cura di Giuseppe Frangi
Cripta San Sepolcro, Milano
11 Maggio – 15 Settembre 2018

Dopo il grande successo riscosso dalla mostra di Bill Viola, è toccato a Michelangelo Antonioni (1912-2007), uno dei maggiori registi della storia del cinema, essere protagonista di uno straordinario appuntamento espositivo nella Cripta del Santo Sepolcro a Milano
Dall’11 maggio al 15 settembre 2018, gli ambienti di un luogo tra i più ricchi di spiritualità e più visitati della città che dalla sua riapertura ha visto transitare, in poco meno di due anni, oltre 70.000 persone, hanno accolto Lo sguardo di Michelangelo, un cortometraggio di 15 minuti prodotto da Istituto Luce e Lottomatica. Il film, realizzato dal regista ferrarese nel 2004, tre anni prima della sua scomparsa, può essere considerato una sorta di suo testamento spirituale. 

L’iniziativa, curata da Giuseppe Frangi, prodotta da MilanoCard e Casa Testori, promossa dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, col patrocinio dell’Associazione Michelangelo Antonioni e la sponsorizzazione di Analysis, racconta la straordinaria esperienza dell’incontro tra il regista e il Mosè di Michelangelo Buonarroti conservato nella basilica di San Pietro in Vincoli a Roma. 
Lo sguardo di cui si parla nel titolo è quello del regista, che entra camminando nella penombra della chiesa, si arresta e rimane immobile, quasi sopraffatto, di fronte al capolavoro del Buonarroti, scrutandone i particolari e soffermandosi sull’espressione del profeta. 
Il Mosè è un marmo che “parla”, capace di trasmettere all’osservatore tutta la bellezza che l’artista gli ha regalato. In questa sua visita, Antonioni entra in completa simbiosi con la scultura, muovendo delicatamente il braccio fino a sfiorarla con la mano per coglierne lo spirito. 
L’uscita del regista dalla porta della chiesa, accompagnato da un misterioso coro di Pierluigi da Palestrina, fa ritornare l’autore del documentario verso la luce del sole che penetra dall’esterno. 
Una straordinaria esperienza che ha fatto sentire il visitatore protagonista, trovandosi a contatto con un’opera millenaria qual è la Cripta, nel totale silenzio da cui scaturisce il confronto tra la caducità umana e l’eternità dell’arte.

Il percorso espositivo era arricchito da alcuni ritratti fotografici del Mosé realizzati da Aurelio Amendola, in dialogo con l’opera di Antonioni. 

TRA LE TUE BRACCIA NON INVECCHIA IL CUORE. 7 artiste al Castello Oldofredi

A cura di Giuseppe Frangi
Castello Oldofredi, Calcio (BG)
22 Aprile – 20 Maggio 2018

Una mostra inaspettata, in un luogo che sorprende. Siamo a Calcio, ultimo lembo di territorio bergamasco prima del confine dell’Oglio. Qui, nello storico Castello Oldofredi, un bellissimo edificio dalla lunga storia e oggi arrivato a noi nella sua configurazione settecentesca, abita una comunità di suore Passioniste che fa accoglienza per ragazze straniere. Ed è in questa sede che l’amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Elena Comendulli, ha voluto organizzare la Settimana della Cultura. Al centro della settimana c’è stata una mostra progetta da Casa Testori che ha preso spunto da un bellissimo verso di Alda Merini, “Tra le tue braccia non invecchia il cuore”. Merini era legata a Calcio, perché era di qui il suo primo marito oltre che padre delle sue quattro figlie, Ettore Carniti. In questo incrocio segnato da una somma di presenze femminili, l’idea è stata quella di convocare sette artiste a lavorare partendo da quella suggestione contenuta nel verso di Alda Merini. Un verso che richiama anche la dimensione umana di un luogo dove l’abbraccio per l’accoglienza è esperienza quotidiana.
Nell’ala destra del palazzo, le bellissime sale sono state “occupate” da sette artiste che hanno accolto con grande senso partecipativo l’invito di Casa Testori. Si trattava di Fatima BianchiMarica FasoliAdriana AlbertiniElena VavaroMichela PomaroFulvia Mendini e Julia Krahn.
Il logo della mostra è stato disegnato da Chiara Riva.

PREMIO PARCO DELLA BALOSSA. SECONDA EDIZIONE

Inaugurazione delle opere di Alessandro Pongan e Francesco Garbelli
Parco della Balossa
15 Settembre 2018

In occasione del XII Festival della Biodiversità, due nuove opere hanno arricchito il Parco della Balossa: Prono di Alessandro PonganIdrante Ionico di Francesco Garbelli.
Le opere, vincitrici del concorso biennale Arte in Balossa, curatoda Casa Testori e promosso da Parco Nord Milano, sono state inaugurate sabato 15 settembre 2018.
La giornata ha previsto anche due biciclettate dirette al parco, con partenza rispettivamente a Cormano e a Novate Milanese; un ciclo di letture a cura della Biblioteca Civica dei Ragazzi di Cormano e giochi da cortile da parte dell’associazione ProgettoQualeGioco; una merenda offerta da ProLoco Cormano; passeggiate a dorso d’asino con la Cooperativa A Passo d’Asino.

L’opera di Alessandro Pongan è entrata a far parte di due circuiti artistici internazionali basati sulla scultura:

2020 ART MOVES EUROPE – European Sculpture Path, con il patrocinio dell’Unione Europea
https://www.art-moves-europe.eu/gigantino-del-balossa-parco-nord-milano/

2021 SCULPTURE LINE
https://www.sculptureline.cz/en

Due giorni testoriana alla Ca’Foscari a Venezia

11-12 aprile presso il teatro Ca’Foscari due appuntamenti testoriani da non perdere:

11 aprile, ore 20:30
Erodiàs
di Giovanni Testori
con Federica Fracassi
regia di Renzo Martinelli

dramaturg Francesca Garolla
assistente alla regia Irene Petra Zani
suono Fabio Cinicola
luci Mattia De Pace
consulenza artistica Sandro Lombardi
creazione costume d’epoca Cesare Moriggi
consulenza e realizzazione oggetti di scena Laura Claus
foto di scena Lorenza Daverio
produzione Teatro i – con il sostegno di Regione Lombardia / NEXT

“Jokanaan!“
Erodiàs, il più violento dei Tre Lai, inizia così, con un urlo reiterato che si fa gioco di parole, musica che parte dal nome ebraico del Battista e che giunge a poco a poco a conficcarsi nella carne lombarda dilaniata.
Giovanni Testori ha dedicato a Erodiade più di un testo. Noi scegliamo Erodiàs, l’Erodiade spodestata, posseduta, ossessiva, che balbetta. Noi partiamo dalla rabbia che smangia l’essere umano quando si trova davanti al limite, alla finitudine, quando il discorso s’incaglia e resta solo la potenza del grido.

per info e biglietti: www.unive.it


12 aprile, ore 19.00
T’ho amato con pietà, con furia t’ho adorato
dialogo con Andrea Soffiantini

Grazie all’interpretazione di alcuni pezzi teatrali e letterari scritti dall’autore – alcuni dei quali dedicati proprio a Soffiantini- l’attore permetterà agli studenti di avvicinarsi alla figura del suo grande maestro:Testori.

da destra Emanuele Banterle, Giovanni Testori e Andrea Soffiantini

La partecipazione è a ingresso libero fino a esaurimento posti. Per informazioni scrivere a associazione.a.rosmini@gmail.com

Teatro Ca’ Foscari, Calle Larga Santa Marta, 2137, 30123 Venezia