Senza categoria

IN EXITU | Compagnia Lombardi – Tiezzi

IN EXITU
di Giovanni Testori
nell’adattamento, interpretazione e regia di Roberto Latini
18-20 settembre 2019, ore 21.00
MANIFATTURA TABACCHI
(via delle Cascine 33, Firenze)

– allestimento site specific per l’EstateFiorentina2019 –
musiche e suono Gianluca Misiti
luci e direzione tecnica Max Mugnai

produzione
Compagnia Lombardi-Tiezzi
con la collaborazione di Armunia Festival Costa degli Etruschi, Associazione Giovanni Testori, Napoli Teatro Festival Italia

L’uscita di scena di un tossico degli anni ’80 in una città qualsiasi tra le Milano di un nord qualsiasi è dolore e solitudine straziante di una vita consumata in evasione, in eversione. In Exitu è come una Pietà. La parabola di vita vissuta da Riboldi Gino è quella di un povero Cristo tenuto in braccio da Madonne immaginate, respirate, disarticolate, nella fonetica di una dizione sollecitata fino all’imbarazzo tra suono e senso, come fossero le parole a essere infine deposte dalla croce sulle quali Testori le ha inchiodate.

Per info vai qui

Laboratorio ” Kounellis i Cappotti”

Laboratori organizzati da Ambarabart per la mostra Jannis Kounellis, Cappotti

UN CAPPOTTO PER S-COPRIRSI
Visita: guidata
Durata: 60/90 min
Target: scuole elementari, medie, superiori,università, adulti
Il cappotto che l’uomo ha utilizzato nell’ultimo secolo
per coprirsi d’inverno, come una divisa. Il cappotto dei soldati, il cappotto degli impiegati, il cappotto che si mette per andare all’opera, il cappotto che si mette per andare alla manifestazione. E dentro il cappotto?

Obiettivi: incontro con due figure della letteratura e
dell’arte del Secondo Novecento: Jannis Kounellis e
Giovanni Testori. Lettura storico artistica delle opere,
comprensione del ruolo storico di un abito e della
tecnica di stampa.

Ingresso: gratuito
Costo attività: [scolaresche] 90/110€; [adulti] 100/120€

——————————————–

UN CAPPOTTO PER RACCONTARTI…
Visita: guidata + lezione seminariale
Durata: 90 min
Target: medie, superiori, università, adulti
Dalle marsine del 1700 ai cappotti hightech dei nostri giorni. Un capo di abbigliamenti che ha seguito l’uomo in contesti ed epoche differenti, fino a diventarne una sorta di ombra nell’opera di Kounellis. La visita sarà accompagnata dalla proiezione di alcuni pezzi storici ad introduzione e conclusione del percorso.

Obiettivi: indagare la storia del costume per conoscere la storia, incontrare Jannis Kounellis e Giovanni Testori. Lettura storico artistica delle opere, comprensione del ruolo storico di un abito e della tecnica di stampa.

Ingresso: gratuito
Costo attività: [scolaresche] 110€; [adulti] 120€

——————————————–

UN CAPPOTTO PER RITROVARSI
Visita: guidata + laboratorio
Durata: 90/120 min
Target: asilo, scuole elementari, medie
Che rapporto c’è tra impronta, macchia e figura? Scopriamo la tecnica di realizzazione delle opere di Kounellis e indaghiamo il passaggio tra selezione, intervento e segno. Scegliamo, interveniamo, stampiamo… scopriamo noi stessi ciò che le nostre mani hanno fatto.

Obiettivi: incontro con due figure della letteratura e dell’arte del Secondo Novecento: Jannis Kounellis e Giovanni Testori. Lettura storico artistica delle opere, comprensione della tecnica utilizzata e dello scopo per cui viene scelta.

Ingresso: gratuito
Costo attività: [scolaresche] 130/170€, [adulti] 150/190€

CreArE (Creativity – Art – Experience)

previous arrow
next arrow
Slider

 
I bambini sono per loro natura liberi e creativi, capaci di guardare la realtà e di immaginare con naturalezza. Perché proporre un laboratorio pomeridiano proprio a sostegno della creatività?

Per creatività si intende, come scrisse lo psicanalista inglese D. Winnicott, la maniera con cui il bambino incontra la realtà esterna: essa “è universale, appartiene al fatto di essere vivi”. Nel diventare grandi, l’esperienza così descritta, va sostenuta ed educata.

I laboratori che proponiamo offrono ai bambini un’esperienza utile alla conoscenza di sé e della realtà che li circonda, prima di strumenti tecnici utili alla produzione di opere d’arte. Si tratta innanzitutto di un percorso conoscitivo, da intraprendere attraverso l’esperienza espressiva e manuale e una serie di proposte individuali e di gruppo. 
Il bambino, lasciandosi guidare e plasmare dall’esperienza artistica proposta, acquisisce maggior autostima e consapevolezza delle proprie capacità espressive; libero di sperimentare giocando, crea con semplicità immagini significative. Tutto accade all’interno di una relazione – con l’adulto, compagni e con la materia artistica, per dar voce a ciò che il bambino è.

Chi siamo:
Casa Testori Associazione Culturale da sempre si pone come obiettivo l’incontro della bellezza attraverso l’arte contemporanea, espressione dell’uomo di oggi. Diventata un punto di riferimento istituzionale per la produzione e valorizzazione dell’arte contemporanea, entra nelle scuole garantendo la qualità della proposta con la propria esperienza pluriennale nel campo. 
I laboratori sono coordinati e ideati da Elena Vidale. Artista Terapista laureata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, ha perseguito nel 2005 il Corso di Perfezionamento biennale in “Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica” e vinto, a seguire, una borsa di studio per attività di ricerca sugli aspetti terapeutici dell’arte presso l’Università degli Studi di Pavia. Da anni è ormai impegnata presso scuole e importanti associazioni culturali, intenta a promuovere le pratiche artistiche in ambito educativo, con lo scopo di tutelare lo sviluppo della creatività nei bambini. 

Scarica il modulo d’iscrizione

Una scultura al parco: un convegno a Casa Testori

Convegno a chiusura del progetto triennale Parco della Balossa
Sabato 28 settembre 2019 – Casa Testori, Novate Milanese (MI) – ore 15.00
A cura di Casa Testori

Oltre la soglia: l’identificazione di un luogo
CA’ CORNIANI – Caorle (Venezia)
Interviene: Elena Tettamanti, curatrice del progetto Ca’ Corniani.
In seguito ad un concorso internazionale, tre opere di Alberto Garutti sono state installate a segnare i confini della grande tenuta di Ca’ Cornari, oltre 1700 ettari rigenerati dal progetto Valore Cultura di Generali, tra innovazione, sostenibilità e arte. 
Cosa vuol affidare all’opera d’arte la chiave d’accesso di un luogo?  

Il tempo vero artefice: l’opera trasformata dalla natura 
ARTESELLA: the Contemporary Mountain – Borgo Valsugana (TN)
Interviene: Emanuele Montibeller, direttore artistico di Arte Sella.
Da oltre 30 anni un bosco intorno a una Malga accoglie imponenti sculture vegetali nate per essere trasformate dal tempo e dalla natura stessa che le accoglie.
Cosa vuol dire fare i conti con la trasformazione, talvolta traumatica, della scultura?  

Architettura e natura: dar seguito a una storia
VILLA E COLLEZIONE PANZA – Varese
Interviene: Anna Bernardini, direttrice di Villa Panza di Biumo.
Uno dei più grandi collezionisti italiani del novecento ha dato vita a una Villa nota in tutto il mondo per la fusione tra arte contemporanea, struttura architettonica settecentesca e un parco naturale perfettamente integrato.
Cosa vuol dire fare i conti con un’eredità culturale e incrementarne il patrimonio artistico, in armonia con storia e natura?

Generare appartenenza: se l’arte crea partecipazione
PARCO DELLA BALOSSA – Parco Nord, Milano
Intervengono: Davide Dall’Ombra, direttore di Casa Testori e curatore del progetto.
Francesco FossatiFrancesco Garbelli e Alessandro Pongan, artisti
Un progetto curato da Casa Testori per il Parco Nord Milano che gestisce il Parco della Balossa, un parco agricolo che si sta caratterizzando grazie a un concorso biennale per la produzione di un’opera d’arte.Cosa vuol dire, per un parco, chiedere all’arte di partecipare al processo di ricerca di una propria identità?

Finissage delle mostre

previous arrow
next arrow
Slider


Domenica 8 settembre, ore 17
Finissage e presentazione cataloghi di “Tragödie” e
“La casa intorno al vaso”

In occasione della chiusura delle due mostre di Casa Testori: “Tragödie” di Silvia Argiolas e Marica Fasoli a cura di Ivan Quaroni e “La casa intorno al vaso” di Anna Caruso a cura di Davide Dall’Ombra, presentazione dei cataloghi alla presenza di artiste e curatori.

Per l’occasione la mostra sarà aperta anche domenica della 15:30 alle 19:30

In arrivo le incisioni di Kounellis

12 incisioni di Kounellis in mostra a Casa Testori.
Inaugurazione sabato 21 settembre, ore 16

Sono una delle ultime opere del maestro dell’arte povera: 12 incisioni al carborundum realizzate con la collaborazione della Stamperia d’arte Albicocco di Udine. Il soggetto è unico: i cappotti dell’artista, uno degli elementi più iconici della sua arte. Ogni matrice misura due metri per uno. Dopo essere state esposte a Roma nel 2017 a Palazzo Poli, sede dell’Istituto centrale per la Grafica, e a Parigi alla Galleria Lelong, la serie completa delle incisioni arriva a Casa Testori in un dialogo postumo con i versi di Giovanni Testori che faranno da accompagnamento alle opere. Un incontro che è mai avvenuto e che ora viene proposto, nella convinzione che queste immagini “sindoniche” di Kounellis avrebbero certamente affascinato Testori.

Sabato 12 ottobre, ore 16, In occasione Quindicesima edizione della giornata del contemporaneo (amaci) ci sarà la presentazione della mostra con lo stampatore Corrado Albicocco e Giuseppe Frangi.

Casa Testori, 21 settembre – 3 novembre 2019
orari. martedì – venerdì: 10.00 – 13.00 | 14.00 – 18.00
sabato e domenica: 15.00 – 20.00
chiuso lunedì

Scopri i laboratori ideati per questa mostra da Ambarabart per scuole e Adulti

Now Now. Quando nasce un’opera d’arte

previous arrow
next arrow
Slider


Progetto di Casa Testori
a cura di Davide Dall’Ombra, Luca Fiore, Giuseppe Frangi e Francesca Radaelli

18 – 24 agosto |Meeting di Rimini

Dopo il viaggio alla scoperta dell’arte contemporanea del 2015 e l’incontro con le opere monumentali del 2017, la mostra di quest’anno darà al visitatore la possibilità di entrare nel processo stesso dell’opera, partecipare al momento creativo.

Lo scopo è quello di focalizzare l’attenzione sulle componenti generative dell’opera, sugli elementi e le energie che l’artista mette in campo, se stesso e l’ispirazione, ma anche i materiali usati nel processo di elaborazione e realizzazione dell’opera, il fattore tempo e la gestione del lavoro quotidiano. Conoscere il processo è un modo con cui lo spettatore, non solo è chiamato ad andare oltre al pregiudizio del “questo lo facevo anch’io”, ma ha la possibilità di cogliere tutto l’aspetto entusiasmante e drammatico che sta dietro un’opera, partecipando al momento creativo, conoscendo le dinamiche, la ricerca e gli accadimenti di un artista al lavoro: tra frustrazioni ed entusiasmi.

Sette giovani artisti, dalle tecniche e linguaggi molto diversi tra loro, hanno trasferito in fiera il proprio studio, mettendosi a nudo, a disposizione dei visitatori, dei loro sguardi ma anche delle loro domande e osservazioni. Si tratta, a quanto ne sappiamo, di un esperimento mai tentato prima, almeno con questi numeri e intensità performativa, che va oltre il concetto di arte partecipata, superando il rischio del voyeurismo, o dell’effetto Grande Fratello, grazie a una componente di interazione che non mancherà certamente, non solo grazie a momenti di dialogo, ma anche in conversazioni pubbliche giornaliere, cui è dedicata un’apposita area.

Come due anni fa, non manca in mostra un “padre” per questi giovani al lavoro e per i visitatori chiamati a partecipare a questa sorta di performance corale. Introdotto da un video che ne racconti genesi, contesto e storia, è posto al centro dell’esposizione probabilmente il più grande quadro mai realizzato dal pittore Mario Schifano (1934-1998): La Chimera, qui presentato in mostra proprio perché esempio straordinario di un’opera realizzata davanti al pubblico, che si è nutrita della presenza di oltre seimila persone, in quella notte irripetibile del 1985.

Casa Testori e Andrea Mastrovito – Italian Council

Casa Testori con Andrea Mastrovito è tra i vincitori della sesta edizione dell’Italian Council il bando del MiBAC che sostiene l’arte contemporanea italiana nel mondo

Il progetto “Io Non Sono Leggenda” di Andrea Mastrovito, artista da anni legato a Casa Testori, si è aggiudicato il prestigioso finanziamento dell’Italian Council: il programma promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del MiBAC, diretta da Federica Galloni, nato nel 2017 per finanziare la creazione di opere realizzate da artisti italiani e incrementare le pubbliche collezioni museali, nella cornice di una maggiore promozione internazionale degli artisti italiani. 
Un progetto nato in collaborazione con il Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni, di Pistoia, la Fondation Léa et Napoléon Bullukian (Biennale di Lione), Belvedere 21, a Vienna, More Art, a New York, Magazzino Italian Art, a Cold Spring (USA) e l’Istituto Italiano di Cultura di Toronto, nonche il Laznia Center, Mudam e IIC di Ny.

Un’opera di Andrea Mastrovito per il Museo di Palazzo Fabroni
“Io Non Sono Leggenda” è il titolo di un’opera video-installativa di Andrea Mastrovito che indagherà il tema dell’identità e del rapporto con l’altro, grazie a una rilettura in chiave contemporanea, attraverso la cancellazione delle immagini e la riscrittura dei dialoghi, di uno dei capolavori del cinema del 1968: “Night of the Living Dead” (“La notte dei morti viventi”). 

I workshop, il coinvolgimento per un’opera collettiva e l’anteprima alla Biennale di Lione
Il progetto “Io Non Sono Leggenda” prenderà avvio con un’azione di coinvolgimento nella produzione dell’opera, grazie allacollaborazione di studenti di accademie e istituti d’arte di Milano, Bergamo, e New York. Verrà presentato, in un’anteprima, alla Biennale di Lione, in Francia, in occasione del finissage di “Le monde est une invention sans futur”, personale dell’artista presso la Fondation Bullukian, dove verrà proiettato il trailer dell’opera video in un evento curato ad hoc, che inaugurerà il coinvolgimento internazionale. In Italia il progetto verrà presentato presso l’ente capofila: con il trailer verranno esposte alcune tavole originali e organizzati workshop didattici. 

Call internazionale con le Accademie
In sinergia con le Istituzioni della città di Milano con cui il soggetto proponente collabora abitualmente, verrà lanciata una call internazionale, in collaborazione con Accademie e Istituti internazionali, per il coinvolgimento di illustratori, disegnatori e artisti nella produzione dell’opera.
Un workshop multidisciplinare sul tema della paura dell’altro verrà organizzato presso l’importante organizzazione no profit More Art di New York, specializzata nella contaminazione tra arte e comunità. Un’attività di promozione della fase di produzione finalizzata al recruiting e coinvolgimento per un’opera che nasce e si diffonde partecipata.

La consegna dell’opera, l’azione partecipativa e una mostra a Palazzo Fabroni 
L’atto di donazione dell’opera al museo pubblico, il Museo di Palazzo Fabroni a Pistoia, verrà presentato all’interno di una mostra personale dell’artista e per la fruizione dell’opera verrà approntata un’installazione frutto di un’azione partecipativa. 

Il circuito di promozione: un’opera diffusa
Da Palazzo Fabroni partirà un circuito internazionale di proiezioni dell’opera, parte integrante dell’intenzione artistica e non solo della necessaria promozione all’estero, che prevede tappe a Vienna, Cold Spring, New York e Toronto, grazie al coinvolgimento di altri 4 partner culturaliinternazionali: il Belvedere 21 di Vienna, Austria, il More Art di New York e il Magazzino Italian Art di Cold Spring, negli Stati Uniti, e l’Istituto italiano di cultura di Toronto, Canada.

Una rete internazionale in continua crescita
Ma crescono in questi mesi le richieste, da parte di istituzioni internazionali, di poter partecipare alla diffusione del progetto, grazie alla proiezione dell’opera e all’organizzazione di talk e laboratori collegati. Un processo destinato ad accrescere il numero delle città e delle Nazioni coinvolte, come mostra l’adesione di altre 5 istituzioni internazionali, che hanno già formalmente espresso la loro disponibilità a collaborare alla diffusione del progetto: Istituto Italiano di Cultura, Pretoria, Sudafrica, Laznia Center, Danzica, Polonia, Manchester Art Gallery, Manchester, UK, MUDAM, Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean, Lussemburgo, Istituto Italiano di Cultura, New York, USA.

Andrea Mastrovitoè nato nel 1978 a Bergamo e vive da anni a New York. Nel 2007 ha vinto il New York Prize, assegnato dal Ministero degli Affari Esteri italiano, nel 2012 il Premio Moroso e nel 2016 il Premio Ermanno Casoli. Il suo lavoro è stato esposto nei maggiori musei nazionali ed internazionali, dal MAXXI di Roma al Museo Novecento di Firenze, dal MART di Rovereto al Pecci di Prato, dal BPS 22 di Charleroi al MUDAC di Losanna, dal Queens Museum al Museum of Arts and Design, entrambi a New York. Nel 2011 è stato il primo artista ad allestire una personale al Museo del Novecento di Milano. Ha tenuto conferenze pubbliche, tra le altre, a: Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo, Naba, Accademia di Brera, Museo Pecci, Spazio Oberdan a Milano, Museo Novecento a Firenze, Palazzo Forti a Verona, American Academy a Roma, Museum Nitsch a Napoli, Pavillon Blanc a Colomiers, Broward College a Fort Lauderdale, ISCP – The International Studio & Curatorial Program, Italian Academy of Columbia University e New York University.

Where are we going?

 Quali sono le radici che s’afferrano, 
quali i rami che crescono 
da queste macerie di pietra?
T. S. Eliot 

Questa mostra nasce attorno a un punto interrogativo, che è come una sfida. È possibile oggi avventurarsi in una delle domande che più assillano il presente di ciascuno ma che vengono nascoste sotto il tappeto per il timore di restare senza una risposta dignitosa? La sfida è doppia, perché ad uscire allo scoperto in questo faccia a faccia con quel punto interrogativo, sono quattro artisti giovani, capaci di rompere gli indugi e anche di mettersi in gioco: c’è infatti sempre un rischio di inadeguatezza davanti alla radicalità e ampiezza di quella domanda. Tuttavia l’arte oggi ha bisogno anche della spavalderia di chi tenta di misurarsi su orizzonti più audaci.
Elisa Carutti, Stefano Cozzi, Matteo Negri e Giovanni Vitali, i quattro artisti che espongono, hanno approcci e sensibilità diversi l’uno dall’altro, ma hanno un fattore che li unisce in questo tentativo: è il desiderio di lasciarsi implicare, di misurarsi su un orizzonte che non è più solo personale; di tentare quello che potrebbe essere definito un discorso “pubblico” in un contesto così sensibile all’arte come quello di Pietrasanta.
La mostra nasce dall’esperienza collaudata di Casa Testori, hub culturale alle porte di Milano, che quest’anno festeggia dieci anni di attività.

Studio 4×4 Pietrasanta
Via Garibaldi 34
55045 Pietrasanta
Lucca, Italy

orari apertura:
​tutti i  giorni 18 – 23
chiuso il lunedì


ALTISSIMI COLORI al Museo Gamba

previous arrow
next arrow
Slider

ALTISSIMI COLORI
LA MONTAGNA DIPINTA
Giovanni Testori e i suoi artisti, da Courbet a Guttuso

29 settembre, viaggio organizzato per vedere le montagne di Testori
Grande successo per “Altissimi colori. La montagna dipinta. Giovanni Testori e i suoi artisti, da Courbet a Guttuso”, la mostra organizzata nella sede suggestiva del Castello Gamba di Chatillôn, in Valle d’Aosta. Casa Testori organizza un pullman, con visita guidata alla mostra e alla Collezione di arte del 900 del Castello. Sulla via del ritorno sosta ad Ivrea per ammirare gli affreschi di Spanzotti nella chiesa San Bernardino.

costo: 50 euro (sconto del 20% per i soci)
il costo comprende il viaggio in pullman, biglietti di ingresso al Museo e alla Chiesa di san Bernardino, e viste guidate).
Per info e prenotazione: info@casatestori.it

dal 12 luglio al 29 settembre 2019

Cosa vuol dire per un artista vivere e raccontarci la montagna?

Questa mostra è un omaggio a Giovanni Testori (1923-1993), uno dei più fertili intellettuali italiani del Novecento, impegnato su tanti fronti della cultura, essendo stato pittore, scrittore, drammaturgo, giornalista e critico d’arte. Del resto, Testori è anche uno degli autori presenti nella raccolta del Castello Gamba, che ne conserva uno splendido Tramonto. Ci siamo fatti accompagnare dalla sua opera e dalle sue parole in questo omaggio alla scoperta delle cime, quelle dipinte in una raccolta entusiasmante di quadri, quelle protagoniste della vita di chi la abita e quelle che ci circondano e abbracciano, come ci mostra la straordinaria visione a 360° della Valle d’Aosta, che conclude il percorso, oltre le grandi finestre della torretta. 

Non è un caso, del resto, che il primo articolo di Testori, pubblicato a soli 17 anni, nel 1941, chiami in causa proprio un quadro di montagna: il capolavoro diGiovanni Segantini, Alpe di maggio (1891), di cui Testori pubblicò un inedito dipinto preparatorio. 

Quella che si presenta è una montagna dipinta, vista con gli occhi di Giovanni Testori, attraverso i dipinti dei grandi artisti dell’Ottocento e del Novecento da lui amati e collezionati.

Sono raccolti alcuni capolavori di Gustave Courbet, l’artista rivoluzionario di cui vengono presentati due importanti dipinti; Paolo Vallorz, artista trentino che, pur emigrando a Parigi, è sempre rimasto indissolubilmente legato alla sua Val di Sole; Renato Guttuso, un siciliano che, stregato dalla vista del Rosa, scelse di fare della casa di Velate, a Varese, uno studio dove realizzare molte delle sue opere più celebri; Willy Varlin, il geniale artista zurighese che scelse di andare a vivere tra le montagne della Val Bondasca e Bernd Zimmer, pittore tedesco “scoperto” da Testori, innamorato delle sue montagne infiammate e visionarie.

Orari: 9.00-19.00

Castello Gamba
Località Crêt-de-Breil
Châtillon – Valle d’Aosta
Tel. +39 0166 563252
info.castellogamba@regione.vda.it
castellogamba.vda.it