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MotoTeatro – Arte sotto le stelle

con Federica Fracassi
percorso di testi a cura di Giuseppe Frangi
organizzato da Teatro deSidera Oscar

Lunedì 19 luglio, ore 21:30
Nel Giardino di Casa Testori
INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Lo spettacolo

Per trenta settimane Federica Fracassi ha accompagnato le dirette del Lunedì di Casa Testori con le letture di alcune tra le più belle pagine d’arte di Giovanni Testori. Si tratta di pagine in gran parte tratte dai tanti interventi “militanti” pubblicati nell’arco di quasi 20 anni di collaborazione con il Corriere della Sera, dal 1975 al 1993.

All’interno della stagione estiva di MotoTeatro Oscar, lunedì 19 luglio, Federica Fracassi offrirà nel giardino di Casa Testori, un florilegio di questi testi, partendo dal primo dedicato a Bernardino Luini, fino all’ultimo per Francis Bacon. Una cavalcata attraverso grandi artisti e i loro capolavori che le parole di Testori ci restituiscono, facendoci condividere le sue passioni e la sua travolgente capacità di sguardo. Il tutto attraverso la voce di Federica Fracassi, attrice, premio Hystrio 2021, ben abituata a frequentare la scrittura di Testori. Si potrà ascoltare ma anche vedere: durante la lettura nel giardino di Casa Testori, le immagini le opere verranno infatti proiettate in modo molto scenografica sulla facciata della Casa.

Per prenotare:
Eventbrite.it

The Millennium Chair – Fondazione Coppola

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Essere soli contiene la luce.
La partenza custodito da Palladio pensieroso… la vestizione, un bandana da guerriero sulla fronte… un rito intimo cercando un grande rito collettivo. La coscienza che un gesto vale più di una parola. Un percorso in un corso, Palladio, … davanti a me uno spazio deserto, dietro me una poltrona sulle spalle di 20 kg, ..le persone, insieme ed assieme verso una luce che accende il buio. D’un tratto un suono invade il corso, avvolge tutti noi e ci conduce come una calamita verso la tromba, ..la tromba di Diego a metà tra la terra e il cielo…avevo l’emozione che mi riempiva il cuore ed ero avvolto da pace e gioia. Dopo tanti mesi ero sereno. Un arcobaleno alle spalle in un cielo tiepolesco. La salita, i 186 gradini, lo sforzo era nulla rispetto il sentimento. Ho fatto i gradini con sentimento sentendo il suono di Diego che Invadeva il fuori e il dentro. Arrivato alla cima, nella lanterna , con Antonio abbiamo premuto il bottone, acceso la torre, illuminato la città , erano le 20 e 58, l’esatto momento in cui il sole tramontava. 
Raccontare la performance è come viverla da fuori pur restando dentro. 
Le idee portano luce e la luce porta idee.
Siamo tutti luce.


Andrea Bianconi


THE MILLENNIUM CHAIR
17 luglio 2021

Fondazione Coppola – Torrione di Vicenza
A cura di Giuseppe Frangi

in collaborazione con Casa Testori e Città di Vicenza

Il viaggio di “Sit Down To Have An Idea” di Andrea Bianconi è approdato il 17 luglio nel cuore di Vicenza per la performance “The Millennium Chair” realizzata da Fondazione Coppola in collaborazione con Casa Testori. La poltrona delle idee ha raggiunto il Torrione di Porta Castello, fortificazione medievale e monumento-simbolo, per secoli inaccessibile al pubblico, oggi tornata a nuova vita grazie alla Fondazione Coppola che ne ha fatto uno spazio per il contemporaneo. Una performance – a cura di Giuseppe Frangi – molto intensa, pensata da Bianconi per ripartire dopo l’ennesimo stop dovuto alla pandemia. 

La poltrona, che per l’occasione è stata ribattezzata “The Millennium Chair”, è stata al centro della processione. Un tragitto breve su un tracciato che ha trasmesso tanta intensità, perché collega due luoghi molto suggestivi: la piazza della Basilica palladiana (punto di partenza) e il Torrione. Andrea alle 20.00 da solo con la sua poltrona in Piazza dei Signori ha aspettato, in una sorta di raccoglimento silenzioso. Alle 20.30, dopo essersi caricato la poltrona in spalla, è partito alla volta del torrione, in una marcia che da piazza dei Signori arriverà fino a Porta Castello insieme al pubblico. Alle 21.00 avrà inizio la vera performance: con l’aiuto di una imbracatura, l’artista è salito fino in cima alla lanterna. Una salita lenta e faticosa, su 146 ripidi scalini, fino a 41 metri di altezza, quasi a simboleggiare lo sforzo richiesto a tutti per riaprirsi alla speranza. Posizionata la poltrona – che rimarrà come installazione permanente sulla lanterna della Torre – Bianconi ha azionato un fascio di luce sulla città, messaggio di fiducia e speranza dopo il lungo periodo buio. 

L’impresa sarà accompagnata dalle note del trombettista Diego Ruvidotti, solista e compositore che ha collaborato con diversi artisti e registi per i quali ha scritto le colonne sonore dei film, come ‘Ricordati di me’ di Gabriele Muccino, oltre a pubblicare numerosi dischi di successo. Dalle 21.00 chiunque è potuto salire sul Torrione, sedersi sulla poltrona e, soprattutto, attivare il faro. Riprendendo così l’antica funzione per cui la torre era stata costruita nel XII secolo, vedetta e fanale foriera di messaggi. “Questa volta non saremo solo diffusione di idee, ma anche di luce, la luce che occuperà il tutto dopo questo lungo periodo di buio – spiega Andrea Bianconi – E per questo voglio che anche altri dopo di me salgano sul Torrione, si siedano sulla poltrona e lancino altri fasci di luce: è una chiamata, un invito a prendere consapevolezza che ogni uomo con la sua presenza e attraverso la sua azione può portare la luce”. E soprattutto il messaggio è provocare idee nuove, per ripartire e rinascere, costruire una condivisione migliore, nella speranza di essere finalmente usciti dall’incubo mondiale della pandemia. “Avere un’idea è tutto e forse mai come in questo momento saranno necessarie” afferma l’artista. 

Per il curatore, Giuseppe Frangi “The Millennium Chair” a Vicenza diventa quasi un rito per dare forza alla città, perché le città si riaccendono con la “luce” delle idee. In questo caso è necessario un passaggio: la salita sulla Torre, un atto di fatica, che è premessa ad una “liberazione”. Dopo di lui, il pubblico presente potrà farlo, salire sulla lanterna singolarmente e accendere a propria volta il faro sul Torrione, nel cielo della città”. 

Andrea Bianconi, nato nel vicentino nel 1974, vive e lavora tra Vicenza e New York. Il progetto “Sit Down To Have An Idea” la poltrona delle idee, è un viaggio iniziato a gennaio del 2020 a Bologna in occasione di Artefiera e sempre a Bologna al Teatro Duse, proseguito dopo sulle Dolomiti, a Cima Carega, e poi a Tropea, a Colletta di Castelbianco, a Chiampo e ora a Vicenza. 

 

Didattica con Casa Testori


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ARTE CON CASA TESTORI
L’arte e la letteratura possono insegnare a vedere nuove strade, a spingere lo sguardo in luoghi inaspettati, a scoprire connessioni, a creare legami, a inventare nuovi mondi. In ognuna di queste sorprendenti esperienze l’arte finisce per farci scoprire qualcosa in più di noi stessi e degli altri. Il programma educativo di Casa Testori propone attività che, a partire dalle opere d’arte e dagli scritti di Giovanni Testori conducano gli studenti ad una vera esperienza personale di appropriazione e riflessione su se stessi e sul mondo che li circonda, a collegare ciò che apprendono con ciò che vedono, a fare esperienza e riconoscersi in ciò che studiano, ad essere consapevoli delle proprie conoscenze strutturandole in competenze.

OFFERTA DIDATTICA SCUOLE 2021/22
I percorsi vengono progettati per le scuole di ogni ordine e grado, cercando di strutturare la proposta perché sia di stimolo, completamento o consolidamento degli argomenti trattati in classe dai docenti, offrendo alla scuola strumenti e risorse integrativi a quelli tradizionali nelle modalità, nel metodo e nei contenuti ma non nei temi, che saranno invece quelli necessari allo svolgersi del programma curricolare.

I progetti educativi di Casa Testori possono prevedere un solo appuntamento su un tema scelto tra quelli proposti o più appuntamenti strutturati come un percorso che comprendano più temi o lo sviluppo in più ambiti dello stesso.Gli appuntamenti si svolgono in presenza presso casa Testori o eventualmente online.

In caso della scelta di un percorso di più appuntamenti alcuni possono essere svolti dal nostro esperto anche presso la scuola, secondo la scansione che verrà concordata con gli insegnanti.

L’insegnante può scegliere tema e modalità in base alle sue esigenze.

MODALITÀ
Visita guidata: la visita guidata della durata di circa 60 minuti si svolge in forma narrativa, dialogica e interrogativa. Fornisce informazioni, suggestioni e spunti di riflessione a partire dall’osservazione dell’opera in connessione col suo contesto. La visita può essere svolta anche online grazie all’utilizzo di piattaforme dedicate e alla proiezione di immagini e contenuti visuali, accompagnati dalla narrazione dell’esperto.

Visita Interattiva: la visita interattiva si svolge fornendo ai partecipanti schede con attività guidate, materiali da osservare, manipolare e indagare. L’attività si svolge nelle sale della Casa man mano che la narrazione del percorso procede. Questo tipo di visita è partecipativa e permette di fare immediati confronti e associazioni e di non ragionare in astratto su materiali e tecniche. La visita, anche in modalità online, diviene un’esperienza vissuta in comunità e socialità.

Visita e laboratorio: la visita con laboratorio è scandita in due momenti. Nel primo, della durata di 45 min circa, i partecipanti verranno guidati tra le opere e invitati a osservarne caratteristiche, temi, soggetti e colori, parole, testi, libri. Nella visita verranno messi in evidenza quegli aspetti che poi saranno concretizzati nell’esperienza laboratoriale. Il laboratorio, della durata di almeno 45 minuti e svolto successivamente al momento di visita, utilizza l’approccio creativo e speculativo per puntualizzare e personalizzare i contenuti appresi durante la visita. La visita laboratorio può essere svolta anche in modalità online.

La durata della visita-laboratorio può essere estesa a secondo dell’età dei partecipanti e degli obiettivi del laboratorio concordati con gli insegnanti.

TEMI 
Scuola dell’infanzia
Nei percorsi vengono approfonditi, con visite interattive e laboratori pratici:
• Colore
• Forma
• Schema corporeo ed espressione di sé attraverso l’osservazione
• Uso dei sensi in rapporto con la materia e lo spazio
• Confronto tra opere d’arte e realtà
• Espressione corporea e movimento

Scuola Primaria
Nei percorsi vengono approfonditi, con visite dialogiche, interattive e laboratori pratici:
Percorso Parola/letteratura
• Descrizione narrativa
• L’invenzione di una parola
• Definire la parola con le parole

Percorso Immagine/arte
• Materia e colore
• Forma e composizione
• Raccontare con le immagini
• Le immagini come forma narrativa

Scuola secondaria di primo grado
Nei percorsi vengono approfonditi, attraverso visite dialogiche e interattive:
Percorso Parola/letteratura
• Scrittura creativa
• Descrizione critica
• Le figure retoriche
• I generi

Percorso Immagine/arte
• I generi, paesaggio, ritratto
• Astrazione e realtà
• L’immagine e il simbolo
• Il Novecento secondo Testori: percorso interdisciplinare tra storia, arte e letteratura

viste con gli occhi e le parole di Giovanni Testori

Scuola secondaria di secondo grado
Nei percorsi vengono approfonditi, attraverso visite dialogiche e interattive, laboratori:
Percorso Parola/letteratura
• Scrittura creativa
• Vedere con le parole

Percorso Immagine/arte
• Grafica ed editoria
• Il Novecento secondo Testori: percorso interdisciplinare tra storia arte e letteratura
viste con gli occhi e le parole di Giovanni Testori
• Testori racconta la storia dell’arte

COSTI
SCUOLE visita guidata 60 min. 100,00€ 
SCUOLE visita guidata 90 min. 120,00€ 
SCUOLE visita guidata 120 min. 150,00€ 
SCUOLE visita interattiva 90 min. 140,00€ 
SCUOLE visita interattiva 120 min. 160,00€ 
SCUOLE visita + lab. 90 min. 150,00€ 
SCUOLE visita + lab. 120 min. 180,00€

PRENOTAZIONI
È possibile prenotare le attività didattiche scrivendo all’email francescaponzini@casatestori.it o telefonando al numero 02 36586877.

Le proposte educative di Casa Testori sono a cura di AMBARABART.

Michele Bonuomo. I miei anni con Beuys

Dopo il lungo ciclo online dei Lunedì di Casa Testori, si torna agli incontri dal vivo. Il 1° luglio Casa Testori propone un dialogo con Michele Bonuomo, giornalista, direttore del mensile “Arte”, e storico collaboratore di Joseph Beuys

Bonuomo è stato il testimone privilegiato di tutta la stagione napoletana del grande artista tedesco, di cui ricorrono i cent’anni dalla nascita. È stata una stagione di straordinaria vitalità, nella città. Ha scritto Bonuomo: «Da Beuys abbiamo imparato che l’arte è di tutti; che ogni gesto, se dettato da consapevolezza, è un gesto di libertà; che la rivoluzione siamo noi. Abbiamo imparato che c’è molta più arte nel rispetto della Natura che nella lunga serie di trattati teorici a nostra disposizione»
L’incontro si tiene nel giardino di Casa Testori, alle 18,30. Per l’occasione la mostra “Curatela” resterà aperta fino alle 20.

Prenotazione consigliata a: scoprire@casatestori.it

Giovedì 1 luglio alle 18.30 

“Per Morandi”

La rosa che si disfa,
la margherita che non è appassita,
quella che appassirà,
la margherita che è di già finita,
il papavero che al fiato
levissimo cadrà,
l’ombra dei vasi
che non fa rumore,
la primula trepida, smarrita,
il gemere della foglia
che è ferita
parallelo al gemere
della paziente vita,
lo spazio che sgretola la mente,
la lunga crepa, la silente,
il tarlo
– come amarlo
se non sapendo
che anche l’ossa di noi
piano piano roderà
come i tuoi fiori?

La cenere, la luce,
la timida bellezza che non ha confronto,
l’alba,
il tramonto
di questi dedicati fiori
alla vita e alla morte
e le porte,
le porte che disserri e sigilli
senza che il cardine strida,
si lamenti,
i cari vivi,
i morti,
gli stremati venti…

Giovanni Testori, Per Morandi (1981)

CURATELA

Casa Testori
26 giugno – 31 ottobre 2021

Sabato 24 luglio dalle ore 16.00 sarà presente in mostra il duo artistico bn+BRINANOVARA

“Curatela”, la mostra dell’estate di Casa Testori curata da Davide Dall’Ombra lancia il progetto “(Ri)cambio la visita”, sostenuto dalla Fondazione di Comunità Milano, con il patrocino del Consiglio Regionale della Lombardia. Un’occasione di riattivazione culturale di prossimità che, nel 2022, vedrà la città di Milano al centro di un flusso artistico tra centro e periferia, tra Musei e Biblioteche, tra scuola e studi d’artista. 

Il percorso della mostra a Casa Testori presenta i giovani artisti coinvolti nel progetto, attraverso opere e installazioni inedite, appositamente pensate per raccontare la propria ricerca artistica. Ma le opere di Alberto GianfredaFabio Roncato e del duo artistico bn+BRINANOVARA, nascono in dialogo con tre grandi opere del Novecento, firmate da Ennio Morlotti, Giorgio Morandi e Filippo de Pisis, giunte in mostra da tre grandi musei milanesi: Museo del ’900Casa Boschi di Stefano e Villa Necchi Campiglio. Tre dipinti presentati a Casa Testori e destinati a essere esposti in altrettante Biblioteche Comunali della periferia milanese il prossimo anno. Si tratta di artisti cruciali del ’900, cari a Giovanni Testori che ha abitato questa casa e che permetteranno di raccontare tre differenti tipologie d’interventi adottati dal critico nella sua vita: la poesia, la critica militante e l’articolo di giornale.

Nel dibattito contemporaneo sul ruolo del critico e del curatore, questa mostra racconterà così diversi approcci nel rapporto con l’artista, adottati per dar spazio e parola alla sua opera, interrogandosi su come esporla e/o raccontarla ma anche, talvolta, collaborando alla definizione del processo artistico che la genera. S’intesse così il filo conduttore tra i sei artisti presentati che dà il titolo alla mostra, la CURATELA, appunto, squadernando i mezzi del passato e del presente, capaci di innescare un processo di crescita e comprensione dell’opera d’arte che giovi all’artista e al pubblico. Testori ha rivestito i panni del critico che accompagna con le proprie parole la vita intera e l’opera di un artista come Morlotti, su cui scrisse numerose volte lungo oltre cinquant’anni, ha saputo intervenire con la poesia sull’opera “altra” di Morandi e usare la sua torrentizia produzione sul “Corriere della Sera” per ristabilire la portata di un artista come De Pisis. Casa Testori, da parte sua, continua a raccontare la vitalità contemporanea della pittura del Novecento e dà voce agli artisti emergenti, interpretando il proprio ruolo curatoriale accompagnando la relazione con i suoi spazi caratterizzati e seguendo gli artisti passo a passo nel processo.

Casa Testori – Novate Milanese
Dal 26/06 al 31/10 – chiuso dal 2/08 al 22/08
Martedì-venerdì 10:00-13:00 / 14:30-18:00
Sabato 14:30-19:30

Le visite e gli eventi relativi alla mostra si svolgeranno nel rispetto delle normative Covid-19 vigenti.

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Cinquecento anni del Moroni

Albino, un omaggio a Moroni nel segno di Testori

Di Orietta Pinessi

“La vita di una città, d’un paese, e di un’intera regione ci viene restituita in tutto il suo più segreto pulsare; in tutto il suo crescere, trascorrere, andar via portarsi verso il cimitero e anche là giunta restare; nel pensiero dei sopravvissuti, nei loro affetti, nelle loro preghiere e nelle loro memorie. Di questa grande, povera e grigia vita […] ove il Moroni non fosse esistito, non sapremmo assolutamente nulla. Il Moroni ce l’ha data guai a chi, per nefande scale di valori, tentasse di toccarcela un’altra volta”. Siamo partiti da questo invito di Giovanni Testori, ricavato da un suo articolo del 1979, pubblicato sul Corriere della Sera per immaginare il percorso che Albino ha dedicato a Giovan Battista Moroni, in occasione dei 500 anni dalla nascita. “Il codice Moroni. Storytelling di un pittore del Rinascimento: luoghi, persone, cose che parlano di noi” vuole restituire il mondo di Giovan Battista Moroni, partendo da tutti i fattori che hanno contribuito a costruire il suo immaginario pittorico: la sua vicenda, la sua terra, i suoi scritti, il paesaggio, gli oggetti parlanti, i colpi di scena, l’atelier, la passione per la moda, le immagini dello spirito, i dettagli rivelatori. E anche il cortocircuito con le “cose” di Moroni che abbiamo ancora davanti agli occhi.

Nella chiesa di San Bartolomeo ad Albino si squaderna il racconto del Moroni uomo, pittore e ritrattista, scandito in sezioni o “stanze”. Accanto ai ritratti e opere sacre troviamo oggetti, tessuti, pigmenti, rari documenti autografi, volumi cinquecenteschi, e anche le ricognizioni fotografiche sul territorio del Circolo fotografico Città del Moroni. Nell’angolo social il pubblico avrà a disposizione un “set” moroniano per calarsi con un selfie nei panni di un ritrattato dall’artista. I visitatori potranno osservare gli abiti del Sarto e dei celebri coniugi Spini, filologicamente ricostruiti da Alessio Palmieri Marinoni, e a sorpresa potranno imbattersi nella stilista albinese Simona Brena alle prese con la confezione in diretta dell’abito indossato dalla principessa salvata da San Giorgio nel Polittico di Fiorano al Serio.

Nella chiesa di San Giuliano si entra nel mondo delle “Immagini per lo spirito” che Moroni ha creato in così stretta connessione con la sua terra, la sua gente, la cultura religiosa e la devozione popolare del suo tempo. Due interventi di restauro, affidati ad Antonio Zaccaria, restituiscono piena leggibilità compositiva e cromatica a due opere chiave di Moroni: il Crocefisso adorato dai santi Bernardino e Antonio da Padova, unanimemente considerato il capolavoro del Moroni sacro, restaurato grazie a Fondazione Credito Bergamasco, è stato sottoposto a indagini diagnostiche condotte da Vincenzo Gheroldi, che hanno riportato in luce un dettaglio rivelatore. Scriveva Testori: “Quel perizoma si bagnerà di acqua e sangue”. Parole di una incredibile “preveggenza”, perché le indagini condotte hanno potuto confermare una componente singolare presente nella lacca del dipinto. Il pigmento rosso, usato per velare le ombre del perizoma giallo, era stato impiegato dal pittore per dipingere il sangue di Cristo …il sangue che sgorgava dalle piaghe delle mani, dalle ferite del costato doveva impregnare parte del perizoma.

E poi in sagrestia per la prima volta troviamo i tre stendardi realizzati da Moroni per la sua Valle. Il più significativo è senza dubbio lo stendardo di San Giuliano: Maria visita Sant’Elisabetta (Visitazione) e Madonna con Gesù Bambino: qui, contro i muri grigi delle architetture di fondo le figure di Maria ed Elisabetta, poverissime, sono “prive di gabbia disegnativa…immagini di una umanità di poveri… sono dipinte con una sprezzatura insuperabile” (Mina Gregori). La scelta, coraggiosa e in certo modo innovativa, è senza dubbio, dovuta al fatto che l’opera non fosse destinata a un altare bensì alla devozione più popolare, quella che interessa anzitutto i sensi e l’animo e da sempre privilegia forme espressive ed eloquenti.  L’artista ha voluto conciliare la convinzione religiosa con il comportamento quotidiano, l’interiorità con gli atti esteriori. Ed ecco le due donne, Maria ed Elisabetta, una madre eppur vergine, l’altra incinta seppure anziana, e un abbraccio. 

La Madonna allunga una mano tra quelle di Santa Elisabetta e depone l’altra affettuosamente sulla sua spalla. L’incontro è ricco di spunti psicologici attentamente studiati, dall’affetto tra le donne, intuibile nel loro contatto fisico e visivo, alla dolce sottomissione di Elisabetta, fino al raccoglimento e la serena trepidazione di Maria. L’abbiamo chiamato l’abbraccio della speranza.

L’abbraccio non è un elemento secondario della vita. Il distanziamento sociale ha profondamente modificato il tessuto relazionale: non poter abbracciare un familiare, un amico o la persona amata può portare a sentirsi isolati, tristi, soli. Abbiamo vissuto e purtroppo ancora viviamo lo strazio delle assenze, delle improvvise distanze e delle insopportabili separazioni. E dunque abbiamo bisogno di tutte le nostre risorse, anche di quelle che avevamo accantonato ritenendole consunte e inefficaci.

Giovan Battista Moroni ci ha offerto un magnifico abbraccio. Quel gesto perde ogni convenzionalità e ritrova il senso antico di un’umanità debole che cerca risorse comuni per non sentirsi irrimediabilmente sola e perduta. L’immagine sembra emanare così un calore autonomo, non percepibile altrove. Prendiamola come un segno: ci aiuta a restare vicini nella distanza e a non smettere di prometterci gli abbracci futuri.

E da ultimo Giovanni Testori nel 1978 fu invitato da un gruppo di giovani di Albino a celebrare il quarto centenario della morte “di quel loro grande concittadino, o compaesano, o convalligiano”. Ne nacque “Moroni in Val Seriana” volumetto chiave per la riscoperta delle importanti opere disseminate lungo la nostra Valle. Oggi il testimone è raccolto dai ragazzi dell’Istituto Romero di Albino che accompagneranno i visitatori in questa mostra, sorta di percorso narrativo partecipato, saranno loro a perpetrare il ricordo e l’affetto per un grande indimenticabile albinese.

I Lunedì di Casa Testori. Ep.28

Puntata 28, lunedì 31 maggio, ore 21.15

“La Verità di Michelangelo Pistoletto. Dallo Specchio al Terzo Paradiso è il titolo della mostra che il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona dedica al grande maestro, protagonista della stagione dell’Arte povera. Una mostra che ripercorre tutto l’arco dell’attività di Pistoletto e che prevede due interventi site specific, uno dei quali nel parco del “mitico” Monte Verità, sopra Ascona. Ne parleremo ai Lunedì di Casa Testori, con lo stesso Michelangelo Pistoletto, Alberto Fiz e Mara Folini, direttrice del Museo.

Si resta ad Ascona anche per la consueta lettura testoriana di Federica Fracassi: protagonista Giovanni Serodine, grande artista caravaggesco, e le pagine che Testori dedica alla sua casa asconese e agli stucchi che lui stesso realizzò sulla facciata.

Auguri Testori!

UNO SGUARDO INEDITO SU GIOVANNI TESTORI
a cura di Ambarabart

Appuntamento mercoledì 12 maggio ore 18 su Zoom:
https://us02web.zoom.us/j/84680012664?pwd=cnhiczFJWnJqNTltM2txSjVSM2xudz
Meeting ID: 846 8001 2664
Passcode: 081202

Il 12 maggio 1923 nasceva Giovanni Testori, scrittore, critico d’arte, drammaturgo, artista, scopritore di capolavori e inventore di parole. In occasione del suo compleanno, Ambarabart, associazione culturale che promuove e diffonde la cultura artistica soprattutto tra i più giovani, terrà un incontro aperto a tutti per scoprire Giovanni Testori. Dalle stanze della sua casa a lato della ferrovia, raccontiamo la sua storia, respiriamo la vita che ha ispirato la sua arte, i suoi drammi e i suoi racconti, sentiamo il rumore del treno, che scandiva le giornate e che lo portava da Novate a Milano, sul quale sono nate alcune delle storie più intense del Novecento italiano.

L’evento fa parte dell’inizitiva “Novate aperta solidale e responsabile”.

Casa Testori Summer Camp 2021

CREATIVI SI DIVENTA!

Vivi una settimana o più nella casa di Giovanni Testori, due piani di esposizione e un grande giardino in cui giocare, imparare, scoprire. Dal 26 giugno sarà in corso la mostra Curatela dove, al fianco di opere di De Pisis, Morandi e Morlotti, esporranno tre giovani artisti contemporanei (Alberto Gianfreda, Fabio Roncato e bn+BRINANOVARA). Gli artisti ci terranno compagnia con i loro lavori, per accompagnarci a scoprire dove nasce l’ispirazione creativa.

I bambini dai 6 ai 12 anni saranno accolti da educatrici esperte che li condurranno in una serie di avventure d’esplorazione ed esperienze di apprendimento e creatività tra giardino e mostra: perché creativi si diventa. Di giorno in giorno i ragazzi compileranno un ricco taccuino, traccia fisica di un’esperienza indelebile.

Il fine settimana prima dell’inizio delle scuole sarà allestita in casa una mostra con i lavori dei ragazzi del camp!
Vi aspettiamo!

Il campus si terrà dal 28 GIUGNO al 23 LUGLIO e dal 30 AGOSTO al 10 SETTEMBRE

La nostra GIORNATA TIPO:
8.30-9.00 accoglienza
9.00-12.00 visita guidata e attività
12.00-14.00 pranzo; compiti o lettura personale
14.00-16.00 attività pomeridiana
16.30-17.00 ritiro bambini

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Orari: da lunedì a venerdì, entrata 8:30-9:00 e uscita 16:30-17:00
Iscrizione minima: una settimana
Tariffa piena a settimana (lun.-ven.): € 160,00 pranzo escluso
Tariffa ridotta a settimana (lun.-ven.): € 130,00 per il secondo fratello iscritto e altre riduzioni *
Le attività verranno svolte da personale qualificato nel rispetto delle norme di sicurezza Covid 19.
Il campus sarà attivato ogni settimana con un numero minimo di 8 partecipanti. È possibile iscriversi a più settimane.

Per informazioni e prenotazioni: prenotazioni@ambarabart.com

* tariffa ridotta per figli e nipoti dei soci di Casa Testori, figli e nipoti dei dipendenti e collaboratori della Testori S.p.A. e associati Ambarabart.

Le quote comprendono:
• la presenza costante dell’operatore
• attività nella mostra e nel giardino
• materiale per i laboratori
• assicurazione

Ogni bambino dovrà avere con sé:
astuccio con matita grafite, matite colorate, pennarelli, forbici, colla (stick e vinilica)
pennelli, acquerelli e tempere
merenda e pranzo al sacco
una borraccia per l’acqua
un telo pic-nic o simili per le attività all’aperto
un cambio completo per ogni evenienza
un asciugamano personale
crema solare
crema antizanzare e dopo puntura
mascherina indossata e mascherina di cambio
scatola porta oggetti formato almeno A4 per riporre i propri lavori durante la settimana

Il costo non comprende qualsiasi altra cosa non espressamente elencata.

Il camp è una proposta di Casa Testori a cura di Ambarabart.