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Month: Ottobre 2020

Andrea Bianconi. “Diario di un pre-carcerato”

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Giovedì 29 ottobre, ore 18.30
Andrea Bianconi presenta il libro “Diario di un pre-carcerato. Ediz. illustrata” – Silvana Editoriale

Dialogano con l’autore Gianni Canova, Rettore Università IULM, Giacinto Siciliano, Direttore della casa circondariale di Milano San Vittore, Giuseppe Frangi, giornalista e curatore della Performance “Come costruire una direzione” che ha dato vita al libro.

In questo Diario Andrea Bianconi racconta, giorno dopo giorno, per quattordici giorni, le riflessioni, l’avvicinamento e la preparazione alla performance, curata da Giuseppe Frangi in collaborazione con Casa Testori tenuta il 3 aprile 2019 nel carcere di San Vittore.

Un’esperienza artistica di grande libertà espressiva che si carica di un significato profondo proprio per il suo svolgersi in una struttura di detenzione. “Ho deciso che entrerò in carcere con la libertà, la metterò al centro, sopra l’altare”, scrive l’artista in queste pagine, in cui ripercorre le idee e lo sviluppo di una performance di grande suggestione: vera protagonista dello spettacolo è l’immaginazione, un fattore intrinsecamente libero, ovvero non “carcerabile”

A seguito dell’introduzione del nuovo DPCM, non sarà possibile partecipare in presenza. vi invitiamo a seguirla sulla nostra pagina facebook.

Il libro è acquistabile anche dal nostro bookshop.

A Chiampo – Sit down to have an idea


A CHIAMPO LA POLTRONA D’ARTISTA “SIT DOWN TO HAVE AN IDEA” DI ANDREA BIANCONI RIQUALIFICA L’AREA DEL CAMPANILE E CREA 
“UN NUOVO PUNTO DI VISTA”

L’opera diventa installazione permanente. Domenica 25 ottobre la posa con il sindaco della città, i sindaci dell’Alta Valle, l’artista e gli atleti della Durona Team

Anche questo evento contribuirà alla raccolta fondi a favore della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica 

Riqualificare un’area abbandonata di una città partendo dall’installazione di un’opera d’arte che dà vita “un nuovo punto di vista”. La poltrona “Sit Down To Have An Idea” di Andrea Bianconi diventa il simbolo della rinascita dell’area del Campanile del comune di Chiampo (Vicenza). Domenica 25 ottobre la poltrona sarà portata dagli atleti della Durona Team sotto l’area del Campanile e installata in modo permanente. 

“Questa poltrona ha assunto un significato di rinascita per un’area prima degradata. Il sindaco di Chiampo ha voluto riqualificarla partendo dalla cultura, assegnando alla poltrona un luogo che diventa un nuovo “punto di vista” della città, un luogo da cui guardare in modo diverso, attraverso una nuova prospettiva”. L’operazione nasce grazie a un passaggio di testimone dei protagonisti: a luglio scorso Andrea Bianconi ha donato agli atleti della Durona Team una poltrona per ringraziarli di aver portato sul Monte Carega la poltrona poi destinata e collocata in modo permanente al Rifugio Fraccaroli. Gli atleti, a loro volta, hanno donato la poltrona al sindaco di Chiampo e ora, il sindaco dona la poltrona all’intera città elevandola a simbolo di rinascita di un’area recuperata dal degrado e riaperta a un nuovo percorso di visita, di scoperta, di riflessione. 

“Il prezioso dono della Durona Team al comune di Chiampo ci offrirà la possibilità di riqualificare un luogo significativo e di donare alla città una nuova terrazza e un nuovo punto di osservazione – afferma Matteo Macilotti, sindaco di Chiampo -. L’arte ha questo grandissimo potere, dare nuovo senso e nuove identità a luoghi dimenticati. Ringrazio di cuore la Durona Team e l’artista Andrea Bianconi per questo splendido dono fatto non solo alla comunità di Chiampo, ma a tutta la vallata del Chiampo”. 

“In uno stato di incertezza come quello attuale – afferma Bianconi – riconsegnare ai cittadini questo luogo nella sua bellezza offre l’occasione di riflettere sul futuro, di avere nuove idee di fronte a una situazione in cui siamo disarmati. La riflessione, le idee e la bellezza ci aiutano ad andare avanti e a investire nelle persone e nel nostro territorio, affinché ci sia sempre una nuova prospettiva e un nuovo punto di vista”. Il progetto “Sit Down To Have An Idea”, realizzato in collaborazione con Casa Testori e Fondazione Coppola, porta con sé il messaggio di tutela dell’ambiente, della necessità di vivere in armonia e nel rispetto del pianeta. 

“Sit Down To Have An Idea” a favore di Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica 

“Sit Down To Have An Idea” è anche un progetto umanitario: anche a Chiampo continua la campagna di sensibilizzazione a sostegno della ricerca promossa da Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica (FFC), il principale ente di ricerca in Italia sulla fibrosi cistica, la malattia genetica grave più diffusa nel nostro Paese, con un’aspettativa di vita media per i malati che supera di poco i 40 anni. I volontari della rete FFC saranno presenti con speciali postazioni per offrire, in cambio di una donazione, le bandane personalizzate dall’artista con la scritta “Sit Down to Have an Idea”, il cui ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione.

A questo link sono disponibili le bandane Sitdowntohaveanidea di Andrea Bianconi, in edizione limitata: https://regalisolidali.mondoffc.it/prodotto/bandane-dartista-di-andrea-bianconi/

UFFICIO STAMPA ANDREA BIANCONI                       
Maria Grazia Vernuccio
 mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it
mob. +39 3351282864
andreabianconi.com

Responsabile Comunicazione FFC
Valeria Merighi
valeria.merighi@fibrosicisticaricerca.it
mob. +39 347 9389704
fibrosicisticaricerca.it

Assalto al Castello

14 artisti valdostani conquistano il Museo Gamba
Un progetto di Casa Testori
a cura di Davide Dall’Ombra

23 ottobre – 29 novembre 2020
Dal giovedì alla domenica, dalle 10.00 alle 17.30
Castello Gamba – Museo d’arte moderna e contemporanea
in Valle d’Aosta, Châtillon

Gli artisti, come tutti noi, hanno dovuto fare i conti con un presente drammatico, in un anno diverso da tutti quelli che lo hanno preceduto; anche senza metterlo espressamente a tema, hanno saputo dar voce a elementi e sentimenti del vissuto, facendoci capire qualcosa di noi. Si dice spesso che non ci sono parole per esprimere certe situazioni, ma l’artista non si può tirare indietro, è condannato all’espressione. Per fortuna!

Un assalto

È proprio per dar voce agli artisti che nasce questo “assalto”, una mostra realizzata dalla Regione Valle d’Aosta in collaborazione con Casa Testori, hub culturale alle porte di Milano, e curata da Davide Dall’Ombra: un progetto di dialogo tra arte contemporanea e collezione storica del Museo che non parla di Covid, ma della vita. 

14 artisti valdostani 

La mostra punta a cogliere alcune istanze ed emergenze dell’arte contemporanea valdostana, accettandone l’invasione, mettendosi a disposizione, in ascolto, ma anche dando loro gli strumenti di uno spazio d’espressione. Non si tratta di musealizzare precocemente le espressioni dell’arte ancora in divenire, ma di dar conto di una realtà in essere. Per il Gamba, dar voce all’arte contemporanea del territorio non è solo un dovere civico, ma un’occasione unica per comprendere e per comprendersi.

Tra la collezione, nelle sale espositive e all’esterno

Non si tratta di una galleria di immagini, ma di 14 interventi spaziali inediti sparsi nel percorso espositivo, nella collezione e all’esterno: dalla pittura al video, dalla scultura all’installazione.

Dopo l’avvio con l’opera di Jean-Claude Oberto, che dà conto di questo contesto d’incertezza che persiste, quattro interventi segnano le stanze della raccolta permanente: sono le opere di Patrick Passuello (Sala 1), Massimo Sacchetti (Sala 2), Pasqualino Fracasso (Sale 4, 5, 7, 11 e 13) e Barbara Tutino (Sala 10).

Usciti dalle stanze della collezione, ad accompagnarci sulla scala fino a questo punto sono state le carte di Marco Jaccond e, qui a sinistra, la “sala di consultazione” ospita ora l’intervento di Andrea Carlotto. Alle nostre spalle, si snoda il consueto spazio espositivo del Castello, con le opere di Giuliana Cunéaz e Chicco Margaroli; a presidiareil mezzanino è la pittura di Marco Bettio e Sarah Ledda, mentre spetta a Riccardo Mantelli invadere interamente l’altana. 

Ma la mostra non si conclude davanti allo straordinario paesaggio sulla Valle. Due artisti hanno occupato anche l’esterno e vi attendono poco sopra l’ingresso. Nella grande fontana c’è l’opera di Daniele De Giorgis e, nel portico sulla facciata principale del Castello, lì a pochi passi, occupano la loggia sopra lo scalone le sculture di Marina Torchio.

Un catalogo e due fotografi

Il carattere allestitivo della mostra e il protagonismo degli artisti hanno determinato la scelta di dar vita, da una parte, a un catalogo con fotografie delle opere installate, affidate ad Alessandro Zambianchi e, dall’altra, di raccogliere una galleria di ritratti fotografici degli artisti in mostra, realizzati da Giorgio Olivero.

Sulla base delle disposizioni regionali legate all’emergenza sanitaria, si ricordano le regole da rispettare per la visita:
1) consigliata la prenotazione e l’acquisto del biglietto on-line sul sito http://www.castellogamba.vda.it;
2) entrata contingentata (massimo 80 persone contemporaneamente);
3) obbligo di mascherina;
4) rispetto tassativo della distanza di sicurezza di 1 metro;
5) divieto di portare zaini o borse ingombranti all’interno.