Come costruire una direzione

Performance e mostra A cura di Giuseppe Frangi
produzione Casa Testori,
Casa Circondariale Francesco Di Cataldo San Vittore Milano
3 aprile ore 16.00 

Rassegna Stampa
web:
“La Repubblica”
https://video.repubblica.it/edizione/milano/milano-uno-spettacolo-a-san-vittore-in-scena-c-e-anche-martina-levato/331270/331869?ref=search
“La Stampa”
https://www.lastampa.it/2019/04/03/milano/performance-a-san-vittore-tMkJZsB2ENMyVySTyW83sJ/pagina.html
Cartaceo

La Perfomance:
L’arte contemporanea entra in un carcere coinvolgendo un gruppo di detenuti in una performance pensata in stretta relazione a quel luogo e a chi lo vive. È il progetto elaborato da Andrea Bianconi con la produzione di Casa Testori che il 3 aprile, durante l’ArtWeek milanese, realizzerà una performance nel carcere di San Vittore, all’interno del celebre Panopticon da cui si dipartono i sei raggi della struttura penitenziaria milanese. Andrea Bianconi allestirà 24 gabbie – uno dei simboli della poetica dell’artista – che verranno posizionate davanti ai cancelli dei sei raggi: le gabbie ovviamente sono un riflesso speculare della condizione carceraria, ma l’azione di Bianconi vuole ribaltarne il segno e dare loro un connotato liberatorio: sono le gabbie dei nostri desideri, le cui porte sono dunque sempre aperte. Sul podio centrale del Panopticon, dove la domenica si celebra la Santa Messa, Bianconi posizionerà una grande scultura realizzata per l’occasione: una gabbia le cui pareti sono state aperte quasi a formare un fiore e, simbolicamente, le ali, altro simbolo dell’arte di Bianconi. Alla performance partecipa la compagnia del CETEC Dentro/Fuori San Vittore, di cui fanno parte alcune detenute. Con loro Bianconi intonerà un motivo incalzante, ossessivo e insieme utopico, ripetendo centinaia di volte le parole “Fantastic Planet” seguendo uno spartito stabilito dall’artista. “Fantastic Planet”, che come l’artista spiega, è fantastico in quanto figlio dell’immaginazione di ciascuno. E l’immaginazione è un fattore intrinsecamente libero, non “carcerabile”. Andrea Bianconi, vicentino del 1974, è un artista italiano tra i più rappresentativi del panorama internazionale. “Di performance Bianconi ne ha fatte in ogni angolo del mondo, da Mosca a Shanghai, da Venezia a New York” afferma Giuseppe Frangi di Casa Testori. “Ogni volta realizza incursioni da vero corsaro, seguendo dei copioni imprevedibili, che divertono, a volte commuovono, ma che prendono sempre in contropiede. Quella a San Vittore è una performance profondamente vissuta dall’artista perché – diversamente da quanto accaduto ad oggi – lui non sarà solo. Al suo fianco ci saranno 10 detenute, attrici speciali che canteranno insieme all’artista e ripeteranno con lui, in modo quasi ossessivo, il claim “Fantastic Planet” perché ogni persona può sempre immaginare il suo mondo fantastico”. 
Se la gabbia è il luogo di un desiderio da liberare, la freccia diventa il simbolo di questo desiderio che prende il volo. Per questo la performance si concluderà con il canto di una filastrocca scritta da Bianconi sul motivo di una popolare canzone per bambini e intitolato proprio La Freccia. Sarà prima l’artista a cantarlo da solo e poi insieme al coro delle detenute.

Posti limitati iscrizione obbligatoria a: francescaponzini@casatestori.it

Posted on: 1 Aprile 2019, by : Alessandro Frangi