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Assalto al Castello

14 artisti valdostani conquistano il Museo Gamba
Un progetto di Casa Testori
a cura di Davide Dall’Ombra

23 ottobre – 29 novembre 2020
Dal giovedì alla domenica, dalle 10.00 alle 17.30
Castello Gamba – Museo d’arte moderna e contemporanea
in Valle d’Aosta, Châtillon

Gli artisti, come tutti noi, hanno dovuto fare i conti con un presente drammatico, in un anno diverso da tutti quelli che lo hanno preceduto; anche senza metterlo espressamente a tema, hanno saputo dar voce a elementi e sentimenti del vissuto, facendoci capire qualcosa di noi. Si dice spesso che non ci sono parole per esprimere certe situazioni, ma l’artista non si può tirare indietro, è condannato all’espressione. Per fortuna!

Un assalto

È proprio per dar voce agli artisti che nasce questo “assalto”, una mostra realizzata dalla Regione Valle d’Aosta in collaborazione con Casa Testori, hub culturale alle porte di Milano, e curata da Davide Dall’Ombra: un progetto di dialogo tra arte contemporanea e collezione storica del Museo che non parla di Covid, ma della vita. 

14 artisti valdostani 

La mostra punta a cogliere alcune istanze ed emergenze dell’arte contemporanea valdostana, accettandone l’invasione, mettendosi a disposizione, in ascolto, ma anche dando loro gli strumenti di uno spazio d’espressione. Non si tratta di musealizzare precocemente le espressioni dell’arte ancora in divenire, ma di dar conto di una realtà in essere. Per il Gamba, dar voce all’arte contemporanea del territorio non è solo un dovere civico, ma un’occasione unica per comprendere e per comprendersi.

Tra la collezione, nelle sale espositive e all’esterno

Non si tratta di una galleria di immagini, ma di 14 interventi spaziali inediti sparsi nel percorso espositivo, nella collezione e all’esterno: dalla pittura al video, dalla scultura all’installazione.

Dopo l’avvio con l’opera di Jean-Claude Oberto, che dà conto di questo contesto d’incertezza che persiste, quattro interventi segnano le stanze della raccolta permanente: sono le opere di Patrick Passuello (Sala 1), Massimo Sacchetti (Sala 2), Pasqualino Fracasso (Sale 4, 5, 7, 11 e 13) e Barbara Tutino (Sala 10).

Usciti dalle stanze della collezione, ad accompagnarci sulla scala fino a questo punto sono state le carte di Marco Jaccond e, qui a sinistra, la “sala di consultazione” ospita ora l’intervento di Andrea Carlotto. Alle nostre spalle, si snoda il consueto spazio espositivo del Castello, con le opere di Giuliana Cunéaz e Chicco Margaroli; a presidiareil mezzanino è la pittura di Marco Bettio e Sarah Ledda, mentre spetta a Riccardo Mantelli invadere interamente l’altana. 

Ma la mostra non si conclude davanti allo straordinario paesaggio sulla Valle. Due artisti hanno occupato anche l’esterno e vi attendono poco sopra l’ingresso. Nella grande fontana c’è l’opera di Daniele De Giorgis e, nel portico sulla facciata principale del Castello, lì a pochi passi, occupano la loggia sopra lo scalone le sculture di Marina Torchio.

Un catalogo e due fotografi

Il carattere allestitivo della mostra e il protagonismo degli artisti hanno determinato la scelta di dar vita, da una parte, a un catalogo con fotografie delle opere installate, affidate ad Alessandro Zambianchi e, dall’altra, di raccogliere una galleria di ritratti fotografici degli artisti in mostra, realizzati da Giorgio Olivero.

Sulla base delle disposizioni regionali legate all’emergenza sanitaria, si ricordano le regole da rispettare per la visita:
1) consigliata la prenotazione e l’acquisto del biglietto on-line sul sito http://www.castellogamba.vda.it;
2) entrata contingentata (massimo 80 persone contemporaneamente);
3) obbligo di mascherina;
4) rispetto tassativo della distanza di sicurezza di 1 metro;
5) divieto di portare zaini o borse ingombranti all’interno.

Posted on: 13 Ottobre 2020, by : Alessandro Frangi