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Month: Aprile 2022

CATALOGO APERTO, STUPIRSI CON L’ARTE SENZA LIMITI DI ETÀ

Una serie di workshop speciali per adulti, pensati in collaborazione con 4 artisti che sono stati ospiti a Casa Testori, delle “matinée” di creatività dove l’unica richiesta è il desiderio di stupirsi, la disponibilità a mettersi in gioco, la libertà di uscire dagli schemi più consueti. Gli artisti Matteo Negri, Gianriccardo Piccoli, Gosia Turzeniecka e Alessandro Verdi hanno regalato a Casa Testori 4 laboratori, che verranno realizzati sotto la guida dei Servizi Educativi della Casa, perché tutti possano costruire la propria opera d’arte.

“Come finestre”: il laboratorio donato da Matteo Negri
Mercoledì 18 maggio, ore 10.30
L’arte può aiutare e vedere le cose da punti di vista differenti. Il lavoro di Matteo Negri ci accompagna a una visione nuova e coloratissima di ciò che ci circonda. Creeremo opere prêt-à-porter che possano essere sempre la nostra finestra sul mondo.

“Nel segno del nero”: il laboratorio donato da Gianriccardo Piccoli
Mercoledì 25 maggio, ore 10.30
Le opere di Gianriccardo Piccoli, nate nel periodo del lockdown, ci aiutano ad aprire gli occhi e a vedere, anche quando tutto sembra scuro, nero e vuoto. Ci sono infinite sfumature di nero, abituando l’occhio e la mano potremo così imparare una nuova strada per conoscere ciò che ci circonda.

“Inventario sentimentale”: il laboratorio donato da Alessandro Verdi
Mercoledì 1 giugno, ore 10.30
Incontrare e raccontare, raccogliere e ricomporre, sono tante le azioni di Alessandro Verdi nelle sue opere. Tanti i pensieri che contribuiscono alla gestazione dei suoi lavori, tante le tecniche che lo aiutano a realizzarli. Seguendo, in un viaggio pur personale, il suo racconto iniziamo a scrivere il nostro.

“Paesaggi tascabili”: il laboratorio donato da Gosia Turzeniecka
Mercoledì 8 giugno, ore 10.30
Gosia Turzeniecka ridisegna il mondo con un tratto davvero essenziale, lavorando sul macro e sul micro formato. Le bastano poche linee. Lavoriamo come lei per levare, o meglio, per individuare cosa è necessario tenere in un racconto, fino a chiudere un paesaggio nella nostra tasca.

La durata è di 120 min. circa. Il costo a persona di 20€ comprende la presenza di un educatore per l’attività e tutti i materiali necessari. Il laboratorio si attiva con un minimo di 10 iscritti e viene confermato entro 2 gg prima. 

Per iscrizioni e informazioni contattare scoprire@casatestori.it o chiamare al 351 6248544.

Pasolini e Testori – Un focus tra due centenari

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Un nuovo allestimento Pasoliniano al piano di sopra
a cura di Davide Dall’Ombra

“Con Pasolini ho avuto occasione di parlare solo due volte… Le parole furono poche ma bastarono a farci scontrare. Probabilmente la causa era nel breve limite che divideva le nostre esperienze; ma che, trovandoci uno di fronte all’altro, diventava di colpo un precipizio. Da allora, anche se capitava che ci incontrassimo, era come se non ci conoscessimo. Neppure un saluto. Tuttavia nessuna inimicizia. Una sorta di silenzio grave e rispettoso ci faceva riconoscere ben oltre le convenienze; come se, tacitamente, avessimo deciso che il limite restasse limite e il precipizio ce lo consumassimo ognuno di noi, nei nostri diversi modi, senza farcelo reciprocamente esplodere davanti.
Giovanni Testori, 1979

Quando nel 2012 andò in scena a Novate la mostra “Pasolini a Casa Testori”, mettemmo in fila per uno scritto in catalogo i punti in comune tra questi due straordinari intellettuali del Novecento. Anche solo limitandosi a riscontri oggettivi, l’elenco risultò inaspettatamente ricco. Oggi, nel bel mezzo del centenario della nascita di Pasolini (1922-1975), che terminerà con l’inizio del centenario di Giovanni Testori (1923-1993), Casa Testori sgrana il rosario di questi punti di contatto che, in questi dieci anni, si sono arricchiti di importanti conferme e messe a fuoco, dando conto di quanto fosse breve “quel limite” che divideva le loro esperienze e di quanto fosse inevitabile un percorso parallelo. Nella stanza grande del percorso testoriano al primo piano, viene allestito così un atlante visivo in 26 episodi, che si conclude con lo straordinario video in cui Sandro Lombardi legge il ricordo di Testori scritto per la morte di Pasolini e pubblicato su “l’Espresso”. Parole strazianti e infinite, a sigillo di una consonanza non formale o intellettuale, ma d’anima e carne.

Il “terremoto” Donatello. S2.Ep.8


«Il “terremoto” Donatello è stato così violento da determinare ripetute scosse di assestamento, e per una fitta serie di generazioni cominciata poco dopo il suo esordio di ventenne (1406)». È quanto scrive Francesco Caglioti, curatore della grande mostra su Donatello, appena aperta nella doppia sede di Palazzo Strozzi e del Museo del Bargello a Firenze. Questa sera ne parleremo con Arturo Galansino e Paola D’Agostino, direttori delle due istituzioni che hanno organizzato questa mostra davvero imperdibile, con oltre 50 opere dell’artista. In cosa consiste il “terremoto” provocato da Donatello? Essenzialmente in un’energia umana del tutto inedita che pervade e invade le opere. Lo testimoniano una delle presenze più sorprendenti in mostra, le due Porte della Sagrestia Vecchia di San Lorenzo. Per comporre le scene sui battenti Donatello ricorre ad uno schema delle porte medievali, con una sequenza di riquadri. Ma all’interno di quella gabbia arcaica immette un’energia esplosiva. Come ha scritto il curatore, «Donatello plasmò i venti riquadri nei quali altrettante coppie di santi, campite su fondi neutri, si affrontano e disputano nei modi più diversi, partoriti da un’inventiva scatenata». In una delle due porte rappresenta gli apostoli, sempre a coppie. Sono scene concitate, dove i santi sono immaginati in pose quasi scomposte, nel pieno di discussioni appassionate. Si guardano frontalmente, come se fossero su un ring (non per niente su queste opere si consumò la rottura con Brunelleschi, che vide violati gli equilibri degli spazi da lui concepiti). Gli apostoli si confrontano a viso aperto, su quello che hanno visto e sperimentato. Hanno il cuore infiammato da ciò che hanno vissuto. Donatello non media, non li riporta alle “buone maniere”. Anzi, lui stesso si infiamma e infiamma anche noi, a quasi sei secoli di distanza.

Ne avremo conferma dalla poesia che Giovanni Testori aveva dedicato alla Maddalena orante di Donatello, che sarà letta da Federica Fracassi: il suo è un graditissimo ritorno ai Lunedì di Casa Testori.

La conclusione della puntata sarà come sempre dedicata alla “Testoripedia”, con Stefano Bruzzese che introdurrà la Traduzione della Prima Lettera ai Corinti, pubblicata nel 1991.

Appuntamento lunedì 4 aprile ore 21.15 su Facebook e YouTube