Agosti

En Corps… Testori, ancora

 

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PERCORSO TESTORIANO

con Giovanni Agosti, Franco Branciaroli, Luca Doninelli,
Fabio Francione, Giuseppe Frangi, Sandro Lombardi, Andrée Ruth Shammah

Il Teatro i di Milano organizza una serie di incontri su Giovanni Testori
Tracciando una mappa, un reticolo di sentieri fatto di percorsi umani e artistici, che porterà, attraverso memorabili affondi, a ciò che può significare “parlare” Testori oggi.

sarà un indagine sulla sua memoria, sul suo ripresentarsi nel nostro presente, e nel lavoro degli artisti e nelle riflessioni degli studiosi.
È impossibile affrontare Testori e la sua lingua prescindendo dal confronto con chi, insieme a lui, ha dato alla luce il suo teatro e dunque, in qualche modo, scrivendola sulla propria carne, ha dato vita alla sua lingua.

Ancora una volta Testori e sempre en corps, nel corpo, di Testori.

PROGRAMMA:

giovedì 20 ottobre
h. 19.30
Sandro Lombardi legge i Tre Lai / a seguire incontra Giovanni Agosti
Sala #Teatroi

lunedì 31 ottobre
h. 19.30
Franco Branciaroli e Giuseppe Frangi
Sala #Teatroi

mercoledì 9 novembre
h. 19.30
Luca Doninelli
Sala #Teatroi

domenica 20 novembre
h. 17.00
Spettacolo: Erodiàs / produzione Teatro i**
a seguire: Incontro: Fabio Francione*

mercoledì 30 novembre
h. 19.30
Spettacolo: Erodiàs / produzione Teatro i**
a seguire: Andrée Ruth Shammah in dialogo con Giuseppe Frangi

* Gli incontri sono gratuiti. È consigliata la prenotazione
** Intero: 18 euro / convenzionati: 12 euro / under 26 e scuole di teatro: 11,50 euro / over 60: 9 euro / giovedì vieni a teatro in bicicletta: 7 euro / amici di i: da 12 euro a 5 euro

GIACOMO POZZI-BELLINI. Un fotografo tra arte e vita

a cura di Carlotta Crosera (Vigevano, 1980), Università  degli Studi di Milano
L’opera di Giacomo Pozzi-Bellini (1907-1990), un grande fotografo e regista di documentari, è presentata grazie a una galleria di suoi ritratti fotografici, posti a raccontare una vita di amicizie e incontri con alcuni protagonisti della storia culturale del Novecento, tra cui: Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda, Vittorio De Sica, Emilio Cecchi, Alberto Arbasino, Jean Genet e Jean Renoir. In mostra, il documentario Il Pianto delle Zitelle (1939), l’unica testimonianza della sua attività  come regista, è presentato nella versione originale (senza i tagli imposti dal fascismo) che gli valse il primo premio alla Mostra del Cinema di Venezia. A completare il ritratto, le grandi foto d’arte, destinate a diventare il terreno privilegiato degli esperimenti di Pozzi-Bellini e la storia per immagini del sodalizio con il critico Giovanni Testori, la cui visione delle opere d’arte, e quella della pittura in particolare, si lega profondamente a quella di Pozzi-Bellini.