CONTEXTO 2016

A cura di Marta Cereda, Davide Dall’Ombra e Giuseppe Frangi
Edolo (BS)
1 Luglio – 8 Settembre 2016

Dopo il grande successo dell’estate 2015, Edolo ha presentato Contexto 2016, mostra di arte contemporanea diffusa nel centro del paese, con un’edizione ricca di novità e una rosa di artisti tutta nuova, in grado si stupire e coinvolgere il pubblico. L’obiettivo da raggiungere era quello di superare il successo di pubblico dell’edizione passata, quando la cittadina camuna fu invasa da artisti, curatori, critici e appassionati d’arte che hanno affascinato e coinvolto un pubblico italiano e internazionale trasversale, tra cui numerosissimi giovani e famiglie. 

28 gli artisti selezionati, protagonisti di altrettante installazioni e residenze che hanno contaminato il paese dando vita a un percorso singolare: la loro arte è entrata prepotentemente in piazze, vicoli, cortili ma anche in negozi in disuso, antiche residenze abbandonate, pareti di case private, finestre che sono diventate le cornici per opere murali. Così, l’arte diffusa ha acceso Edolo all’interno di un calendario di eventi dedicati all’arte contemporanea, che prevedeva anche incontri con gli stessi artisti e visite guidate, sia diurne sia notturne, al percorso espositivo.

Promossa e organizzata dal Comune di Edolo, che si è avvalso della sapiente regia di Casa Testori, la nuova edizione di Contexto ha avuto luogo tra il 1° luglio e l’8 settembre 2016, arco temporale che ha abbracciato interamente la stagione turistica.

Un parterre particolarmente ricco di artisti italiani e stranieri – tra cui molti bresciani e lombardi – insieme ad alcuni emergenti, ha esposto le proprie sculture, installazioni, fotografie e video ispirati al contesto edolese per valorizzare e reinterpretare i luoghi caratteristici della cittadina, seguendo il filo conduttore della contaminazione dei generi. Opere che in alcuni casi sono rimaste stabilmente nella località camuna. Si trattava di un’occasione unica per i turisti, che hanno potuto conoscere Edolo sotto una luce nuova e diversa, ma anche per gli stessi abitanti, che hanno colto l’opportunità per scoprire angoli mai osservati da vicino o riscoprire luoghi legati alla memoria storica o personale.

Il percorso prendeva avvio dal centro di Edolo, con un omaggio a Giovanni Testori, evocato nella prima stazione di Contexto nel Palazzo del Comune, e con i lavori realizzati per l’occasione da Mauro Maffezzioni, d’aprés degli affreschi romaniniani, per poi snodarsi per le vie del paese attraverso le opere dei 28 artisti: Adriana Albertini, Davide Baroggi, Andrea Bianconi, Paolo Brambilla, Andrea Bruschi, Monica Carrera, Emma Ciceri, Massimo Dalla Pola, Francesca Damiano, Emanuele Dottori, Francesco Fossati, Andrea Fiorino, Riccardo Gavazzi, Dario Goldaniga, Julia Krahn, Marina Lo Russo, Mauro Maffezzoni, Matteo Maino, Fulvia Mendini, Piero 1/2Botta, Matteo Negri, Luca Petti, Domenico Pievani, Michela Pomaro, Davide Rivalta, Anna Turina, Aleksander Veliscek, Giulio Zanet.

Un lunghissimo filo arancione, sospeso sul paese, tracciava il percorso della mostra. Arancione come il colore simbolo di Contexto. Arancione come la magnifica utopia diventata realtà di Christo sul Lago d’Iseo, proprio a pochi chilometri da Edolo. Per Giuseppe Frangi di Casa Testori, «L’arancione […] è il colore simbolo di questa vitalità, di questa capacità di sorprendere, che gli artisti riverseranno per due mesi tra le strade e le case di questo magnifico paese. I loro sono sguardi in avanti pieni di poesia; sono anche scosse di fiducia e di passione, capaci “fare Contexto”. Cioè di contaminare i luoghi. Ma anche di stabilire un “con-texto”. Cioè un “testo” comune tra chi crea e chi partecipa come osservatore curioso, critico, e alla fine felicemente complice di questa grande, bellissima festa dell’arte tra le montagne. Perché Contexto vuole e deve essere una festa».

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