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Matteo Maino, MECCANISMO DI CESURA SONORA #1.1

Ogni essere umano presenta una soglia di frequenza oltre la quale, seppur sollecitato, l’orecchio diventa insensibile e cessa di inviare stimoli al cervello. 
«Sentite qualcosa?». Questa l’unica domanda possibile davanti al Meccanismo di cesura sonora #1.1 di Matteo Maino. Due riposte nette, senza indecisioni, andavano a comporre due gruppi con due percezioni differenti dell’esistente. L’opera di Maino consisteva, infatti, non solo nella trasmissione della frequenza sonora più elevata udibile dall’artista, ma soprattutto nella differente percezione e conseguente reazione che il lavoro generava nel visitatore, in bilico tra frustrazione, insofferenza e fastidio. Era solo il suono a determinare la costruzione di queste due comunità, costrette al dialogo come mezzo di condivisione e completamento di un’esperienza.

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L’OPERA

Meccanismo di cesura sonora #1.1, 2014, soglia di frequenza udibile dall’artista (18410 Hz in giugno 2016)

Posted on: 21 Aprile 2020, by : Alessandro Frangi