Pistone

15. TANIA PISTONE, Strahler e altri problemi

Stanza 15
Invitata da Bertozzi & Casoni
Da quasi quattro anni, vivo in Svizzera nella Bassa Engadina, nel Canton Grigioni. Il luogo è incantano, forse un po’ isolato, ma spesso ispirante, infatti è qui che ho scoperto il mondo degli “Strahler” (dal XVI sec. nella Svizzera tedesca i cercatori di cristalli sono soprannominati Strahler – o meglio cercatori di luce).
Quelli che a prima vista potrebbero sembrare “semplicemente” dei quadri astratti sono in realtà  il risultato di stratificazioni, accumulazioni, pensieri provenienti forse, da altri mondi. Come un antico palinsesto medievale, dal quale si intravede ancora quanto in passato era stato scritto e poi raschiato via per essere riutilizzato. In questo particolare gruppo di opere, il cristallo di Rocca svolge un ruolo dominante e diventa elemento simbolico, insieme alla necessità  di voler fermare un preciso istante della vita fino a farlo diventare un’opera d’arte. La grafia pura e semplice, non può prescindere dalla necessità  di legare all’atto dello scrivere il rimando a qualcosa che si vuole a tutti i costi ricordare, o tramandare (come nel Tentativo di volo di Gino De Dominicis, nel 1970*), emerge da sotto la griglia di segni, utilizzando la pittura che ne viene contaminata, in parte organizzando lo spazio, in parte lasciando che il quadro si organizzi da sè.
* “Forse perchè non sono mai riuscito a nuotare, ho deciso di imparare a volare. Da tre anni infatti, ripeto questo esercizio. Probabilmente non riuscirò mai a volare. Ma se farò ripetere questo esercizio anche ai miei figli, ed ai figli dei miei figli e loro ai propri figli, forse un giorno un mio discendente si troverà  improvvisamente a saper volare”.


Tania Pistone è nata nel 1969 a Catania. Vive e lavora a Sent (Svizzera).