Massimo Kaufmann

Workshop Rothko a Casa Testori

Sabato 22 settembre 2012 dalle ore 15.00 alle ore 19.00 si tenuto a Casa Testori un laboratorio alla scoperta di Rothko.

Capire uno dei grandi artisti del secondo 900; e soprattutto capire le importanti implicazioni che la sua esperienza ha oggi sul lavoro di chi lavora in ambito artistico, creativo in senso lato o nell’insegnamento: è questo l’obiettivo del Workshop Rothko, momento di conoscenza, riflessione e confronto che prende spunto dalla pubblicazione di un libro di Silvano Petrosino, filosofo, docente di semiotica all’Università  Cattolica di Milano (Abitare l’arte, Interlinea editore). Nel suo libro Petrosino propone un’affascinante interpretazione del grande artista, in quanto protagonista di una rottura con il soggettivismo che domina tanta arte del Novecento. Rothko come autore in cui la solidità  della grande tradizione riesce a esprimersi e prendere forma dentro i codici più estremi dell’arte moderna. È attorno a questo affascinante paradosso che Silvano Petrosino lancerà  e guiderà  la riflessione, avvalendosi anche di importanti contributi che si alterneranno nel corso del workshop. Francesco Tedeschi, docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università  Cattolica, ci introdurrà  nel lavoro del pittore raccontandone gli esordi surrealisti. Ferdinando Bruni, attore e protagonista di Rosso, uno spettacolo teatrale tratto dall’omonimo libro di John Logan e dedicato a Rothko, parlerà  del proprio coinvolgimento con l’artista. Lo spettacolo, che tornerà  in scena al Teatro Elfo Puccini dal 10 ottobre dopo lo straordinario successo della scorsa stagione, indaga il tempestoso percorso di pensiero che portava Rothko alla genesi della sua opera. Un percorso che dimostra di prestarsi sorprendentemente a uno sviluppo drammaturgico. Infine Massimo Kaufmann, uno dei maggiori artisti attivi sulla scena di Milano oggi, e protagonista di una recente mostra al Mambo di Bologna, svilupperà  una riflessione su quanto Rothko abbia innovato il tema del colore, la sua portata emotiva e simbolica.

Il Workshop Rothko vuole essere il primo di una serie di workshop organizzati dall’Associazione Testori, per indagare e approfondire la conoscenza di alcuni personaggi chiave dell’arte del Novecento.

Programma:
Ore 15,00 Accoglienza
Ore 15,15 – 16,00 Relazione di apertura di Silvano Petrosino: “Rothko. Contenere il dionisiaco”

Ore 16,00 – 16,30 Intervento di Francesco Tedeschi: “Il suo necessario esordio surrealista”
Ore 16,30 – 17,15 Intervento di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, protagonista e regista di “Rosso”, di John Logan.

Ore 17,15- 17,45 Pausa con merenda

Ore 17,45 – 18,15 Intervento di Massimo Kaufmann sulla sua esperienza americana: “Rothko, spazio e colore”

Ore 18,15-19,00 Domande e interventi conclusivi

Quota di partecipzione 20 euro.
Per studenti e soci 15 euro.

Per l’occasione sarà  in vendita il libro di Silvano Petrosino al prezzo speciale di 5 euro.

Prenotazione obbligatoria
Per prenotare, telefonare al 02.552298371 o scrivere a info@associazionetestori.it

8. MASSIMO KAUFMANN, Ossa mea

Stanza 8

L’opera d’arte è una risposta ad una domanda che non può essere formulata.
Massimo Kaufmann

Che cosa sono queste grandi superficie pittoriche se non una forma esplicita di “eccezione”- se non una messa in questione di questo nocciolo fondativo del fare arte? È a partire da simili suggestioni che dovremmo dire che gli esercizi di Kaufmann costituiscono una nuova forma di domanda: una domanda fatta nè più nè meno che con i mezzi stessi, e la stessa tecnica, del “domandare”. Ciò significa che con questo suo ritorno ostinato alla pittura, Kaufmann ci costringe ad un salto mentale, ad un “esercizio”, che va dunque molto oltre lo “specifico” pittorico: si tratta insieme di abilità  di mano e d’occhio, orecchio “musicale”, senso del “ritmo” (temine che in greco significa anche “numero”), ma anche del “rito”, tenuti insieme dall’applicazione rigorosa di una regola e di un metodo, che dobbiamo avere la paziente disciplina di “riconoscere”.

Marco Senaldi

 

Massimo Kaufmann è nato nel 1963 a Milano, vive e lavora tra Milano e New York. Ha studiato Lettere e Filosofia presso l’Università  Statale di Milano. Ha iniziato la sua carriera collaborando con alcune riviste, in particolare Flash Art, per poi affermarsi come esponente di rilievo della generazione artistica dei primi anni ’90. Ha esposto in numerose gallerie e istituzioni pubbliche italiane, europee e statunitensi, tra le quali: lo Studio Guenzani di Milano nel 1987, 1988, 1992 e nel 1995, Palazzo della Permanente di Milano nel 2001, la Galleria Sperone di New York nel 1994 e il Museo d’Arte Contemporaneo di Nizza nel 1997. Una sua opera è stata recentemente acquistata dal MAMBO di Bologna. La sua pittura più recente si inserisce in un ambito astratto di mappe, reticoli, come città  che si sviluppano a dismisura in esplosioni di colore. Nel 2004 ha esposto Apriti cielo, presentando questo nuovo ciclo di lavori nella galleria 1000eventi di Milano. Nel 2006 si è tenuta presso la Galleria Astuni di Pietrasanta la mostra 24 h – Massimo Kaufmann e nel 2007 la Galleria In Arco di Torino, con la quale collabora dal 1991, ha ospitato la mostra Bubbles.