fbpx

(RI)CAMBIO LA VISITA

MORANDI. UN QUADRO IN BIBLIOTECA
Biblioteca Dergano Bovisa
1 giugno – 25 giugno

Portare un dipinto di un grande maestro italiano del Novecento, appartenente a un importante museo cittadino, in una Biblioteca comunale. È così che nasce Morandi. Un quadro in biblioteca, progetto che per un mese consentirà di ammirare il bellissimo dipinto Fiori (1952) di Giorgio Morandi (1890-1964),nella Biblioteca Dergano-Bovisa dove i suoi fruitori, ma anche i visitatori, potranno godere dell’opera esposta, approfondirne la conoscenza e scoprirne l’origine e l’appartenenza.

Fiori di Morandi sarà visibile liberamente da mercoledì 01 giugno fino a sabato 25 giugno 2022.

L’opera, proveniente dalla collezione di Casa Boschi Di Stefano, è rappresentativa di uno specifico interesse di Testori che, nel 1981, dedicò a questo soggetto la poesia Per Morandi.

La rosa che si disfa,
la margherita che non è appassita,  
quella che appassirà,  
la margherita che è di già finita,  
il papavero che al fiato  
levissimo cadrà,  
l’ombra dei vasi  
che non fa rumore,  
la primula trepida, smarrita,  
il gemere della foglia 
che è ferita 
parallelo al gemere  
della paziente vita,  
lo spazio che sgretola la mente,  
la lunga crepa, la silente,  
il tarlo 
– come amarlo  
se non sapendo 
che anche l’ossa di noi  
piano piano roderà  
come i tuoi fiori?  
La cenere, la luce,  
la timida bellezza che non ha confronto,  
l’alba,  
il tramonto 
di questi dedicati fiori 
alla vita e alla morte  
e le porte,  
le porte che disserri e sigilli 
senza che il cardine strida,  
si lamenti,  
i cari vivi,  
i morti,  
gli stremati venti

Giovanni Testori, Per Morandi

IL PROGETTO


(Ri)cambio la visita è un progetto realizzato con il sostegno di Fondazione di Comunità Milano e nato in collaborazione con alcuni dei più grandi musei milanesi che, dopo averla concessa in anteprima a Casa Testori nell’estate 2021 per la mostra CURATELA, rimetteranno a disposizione un’opera del proprio patrimonio per condividerla con la collettività fuori dalle proprie mura. 

ANDATA
Grazie alla disponibilità di 3 Biblioteche Comunali di quartiere (Valvassori-Peroni, Chiesa Rossa, Dergano Bovisa) impegnate da sempre nel tener vivo il contesto culturale nelle periferie della città, uno spazio inedito si fa luogo espositivo e le tre opere presentate a Casa Testori si distribuiscono nelle tre biblioteche, venendo presentate in un’apposita teca per un mese. 
Da Villa Necchi Campiglio – Collezione FAI giunge nella prima biblioteca il dipinto Natura morta con lepre di Filippo de Pisis; dal Museo del ‘900 arriverà alla Biblioteca Chiesa Rossa il dipinto Collina di Imbersago (1954) di Ennio Morlotti, donato al Comune di Milano da Giovanni Testori nel 1956. Infine, da Casa Boschi di Stefano giungerà alla biblioteca Dergano Bovisa l’opera Fiori (1952) di Giorgio Morandi.
Tramite strumenti didattici verrà approfondita la conoscenza del dipinto esposto e saranno organizzati momenti di dialogo pubblico in biblioteca, dando voce al Direttore del Museo prestatore e ai giovani artisti contemporanei – Alberto GianfredaFabio Roncato e il duo artistico bn+BRINANOVARA – che si sono confrontati con questi grandi pittori già nella mostra CURATELA a Casa Testori.

RITORNO
Ma i frequentatori abituali della Biblioteca e le realtà associative che la animano “ricambieranno la visita” recandosi al Museo di provenienza dell’opera. A loro verrà riservato un ingresso gratuito e una visita guidata, per ammirare le opere d’arte dal vero, lì dove sono custodite e conservate, così da scoprirne la storia e i nessi. Si tratta di spalancare la feritoia aperta dall’incontro con la tela esposta nella biblioteca sotto casa, invitandoli a partecipare al cuore culturale della città.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Mercoledì 1 giugno ore 17:30. Incontro con la dott.ssa Chiara Battezzati, conservatrice della Casa Museo Boschi di Stefano e il curatore del progetto, Davide Dall’Ombra, direttore di Casa Testori.
L’incontro sarà preceduto da un’esibizione al pianoforte di Giovanni Portalupi, allievo del Conservatorio Verdi di Milano.