Lunedì di Casa Testori

Ucraina. il grido di Pavlo Makov. S2.Ep17

È l’artista che rappresenterà l’Ucraina alla prossima Biennale di Venezia. Nella puntata di questa sera, luendì 28 marzo, racconterà il significato dell’installazione che verrà presentata, “Fontana dell’esaurimento”, e le ragioni di questa scelta. Con Makov approfondiremo anche il tema drammatico della guerra che sta devastando il suo paese e l’angosciosa incertezza rispetto al suo destino di artista costretto ad abbandonare tutto. Insieme a lui in collegamento ci sarà anche Paolo Ciregia, un artista italiano che ha lavorato a lungo, inizialmente come fotoreporter, in Ucraina e in particolare in Donbass. Un’opera scaturita da questa sua esperienza, “Shields”, è esposta al Mufoco, il museo della fotografia di Cinisello Balsamo. L’arte per Ciregia è un linguaggio che in frangenti come questi umilmente e senza pretese di di spiegare, cerca di esplorare le radici di questa esplosione di violenza. Una puntata intensa, da non perdere! A guidare la puntata ci sarà Luca Fiore, curatore, giornalista, profondo conoscitore della realtà culturale dell’Ucraina.

In chiusura Fabio Pierangeli, docente di Letteratura italiana a Roma Torvergata, presenterà “I promessi sposi alla prova”, nuovo appuntamento con la “Testoripedia”.

Appuntamento lunedì 28 marzo ore 21.15 su Facebook e YouTube

Orbita: di Massimo Uberti al Castello Gamba. S2.Ep.16

Massimo Uberti è un artista che disegna con la luce. Per farlo, tende la mano al nostro quotidiano, raccogliendo oggetti e tratteggiando stanze e ambientazioni che ci appartengono. Il mezzo della luce porta in sé la dilatazione del contingente all’universale, espande, con le sue particelle luminose, gli elementi del vissuto, illuminando loro e il contesto, ma soprattutto chiamandoli a generare volumi potenzialmente infiniti, facendoci alzare lo sguardo dal personale, liberando la materia dal suo limite.

La puntata è dedicata proprio  ad Uberti e alla sua “Orbita”progetto vincitore dell’avviso pubblico PAC2020 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Un progetto ambizioso che cambierà per sempre il volto del Castello Gamba. Si comincia infatti con la mostra, dal 26 marzo al 5 giugno, per proseguire con la grande installazione dell’opera, prevista per luglio. 
Ne parleremo con lo stesso Massimo Uberti, con la direttrice del Castello Gamba Viviana Maria Vallet, e con i critici Marco Bazzini e Rossana Ciocca.

In chiusura, per il consueto appuntamento con la “Testoripedia”, Stefania Rimini presenterà “Post-Hamlet” del 1983. 

L’Arte per l’Ucraina. S2.Ep.15

C’è uno stendardo disegnato da Matteo Negri con il testo del coro del “Macbetto” contro la guerra, sulla facciata di Casa Testori. Partiremo da lì per una puntata dedicata alla tragedia che si è abbattuta sull’Ucraina, interrogandoci su quale ruolo l’arte può giocare in una situazione così drammatica. Avremo con noi Gianluigi Ricuperati, scrittore e saggista che è stato incaricato da Stefano Boeri di curare il padiglione dell’Ucraina alla prossima edizione della Triennale milanese. Ricuperati è personalmente implicato, in quanto la sua compagna, Lidiya Liberman, attrice e pianista, è nata in Ucraina. Lui ci racconterà il senso e l’obiettivo di questa mobilitazione multidisciplinare, che coinvolgerà molte personalità del paese assediato e che, soprattutto, chiamerà in causa gli architetti. Dopo di lui ascolteremo la testimonianza di Luca Fiore, giornalista e critico, che nel 2019 aveva curato a Kharkiv un’importante mostra dove artisti italiani e artisti ucraini si confrontavano con i rispettivi passati. Tra gli artisti c’era Pavlo Makov, che quest’anno sarà protagonista del padiglione del suo paese alla Biennale di Venezia: conosceremo quello che Makov intende proporre. Alla mostra di Kharkiv era presente anche Julia Krahn, artista tedesca ma naturalizzata italiana, che non ha smesso di intrecciare rapporti con i colleghi ucraini: con alcuni di loro condividerà un progetto alla prossima Biennale della Luce alla Casa del Mantegna a Mantova.

In chiusura, per l’appuntamento con la “Testoripedia” Federica Mazzocchi ci guiderà alla scoperta di “Edipus”.

Il Realismo magico. S2.Ep11

Il realismo magico ai Lunedì di Casa Testori
Italia anni ’20: contro la crescente retorica di regime cresce una silenziosa forma di resistenza all’insegna di una pittura piena di intimità e di mistero. È il “realismo magico”. Non è un movimento organizzato, ma è una convergenza di istanze condivise da tanti tra gli artisti più importanti di quegli anni. La mostra di Palazzo Reale a Milano presenta una concentrazione eccezionale delle opere più emblematiche di questo fenomeno che riguarda tutta l’Europa ma che in Italia ha avuto un accento molto particolare. Ne parleremo con i due curatori, Gabriella Belli e Valerio Terraroli, da anni impegnati nello studio di questi artisti. Sarà anche l’occasione per approfondire il parallelo proposto in mostra con la parallela situazione tedesca della Nuova Oggettività, un movimento che Giovanni Testori insieme al gallerista Emilio Bertonati aveva portato allo scoperto, in anticipo sulla stessa Germania. Sarà l’occasione anche di scoprire quadri che erano stati nella collezione di Testori e appesi nella casa di Novate.

Per il consueto appuntamento con la “Testoripedia” Laura Peja, docente di Discipline dello Spettacolo all’Università Cattolica di Milano, presenterà “L’Ambleto”, opera teatrale del 1972, pubblicata esattamente cinquant’anni fa.

La magia di Bianca e Blu. S2.Ep10

Decima Puntata – Lunedì 7 febbraio
La Galleria Nazionale di arte moderna di Roma ospita una mostra sorprendente: è dedicata ad una designer e stilista che a partire dagli anni 80 ha anticipato tante tendenze e soprattutto si è mossa nel segno dell’indipendenza. È Monica Bolzoni, creatrice del marchio Bianca e Blu. «Sento il bisogno di personalizzazione e recupero di un femminile diverso, libero, colorato, semplice, con grande vestibilità e di proporzioni reali, contrariamente alla moda del momento», ha spiegato Monica Bolzoni che non solo ha guardato all’arte nella concezione di abiti e accessori per le donne, ma ha lavorato tante volte in collaborazione con artiste. Per questo la mostra, dal titolo emblematico “Poetica del semplice”, è costruita come un dialogo tra i modelli di Bianca e Blu, opere del 900 provenienti dalle raccolte del museo e opere delle artiste con le quali ha lavorato, a partire da Vanessa Beecroft. 

Protagoniste della puntata, oltre a Monica Bolzoni, la curatrice della mostra Anna Di Cesare e Claudia Losi, una delle artiste che si sono avvalse della collaborazione della designer.

A seguire, come di consueto, l’appuntamento con la “Testoripedia”: Fabio Pierangeli, docente di Letteratura italiana a Roma Tor Vergata, racconterà “Erodiade”, testo teatrale del 1968.

Warhol artista cattolico? S2.Ep.7

Settima Puntata – Lunedì 10 gennaio

Una mostra al Brooklin Museum di New York rilancia il tema affascinante della religiosità del grande protagonista della Pop Art. Warhol, com’è noto, era nato da una famiglia di immigrati di fede ortodossa cattolica, aveva frequentato da bambino la parrocchia della comunità rutena a Pittsburg. Le icone dipinte sulla grande parete dell’iconostasi sono immagini che con la loro grammatica semplice e seriale sono rimaste impresse nel suo immaginario. Ora la mostra che arriva dalla Warhol Foundation di Pittsburg ripropone con grande completezza il tema della persistenza della dimensione religiosa nell’opera di Warhol. Va ricordato che la parabola dell’artista si concluse con la grande mostra a Milano dedicata alle tante varianti realizzate sull’Ultima Cena di Leonardo. Nel discorso di commiato, al funerale dell’artista, nella cattedrale di Saint Patrick di New York, il critico e amico John Richardson rivelò “la pietà segreta” di Warhol, che prestava aiuto ad una mensa di homeless e che finanziò gli studi di un suo nipote in seminario.

Nel corso della puntata dei Lunedì di Casa Testori verranno presentate le immagini molto significative della mostra di New York. Ad approfondire il Warhol cattolico ci saranno prima Gianni Mercurio, critico d’arte a curatore della mostra “Pentiti e non peccare più” organizzata a Roma nel 2006, e poi Michele Dolz, studioso che ha appena pubblicato un libro dedicato alla religiosità dell’artista.

Per il consueto appuntamento con la “Testoripedia” Stefano Bruzzese presenterà I Trionfi, un affascinante e fluviale poema pubblicato nel 1965.

Riscoprire William Congdon. S2.EP.6

Sesta Puntata – Lunedì 10 gennaio

Questi mesi a cavallo tra il 2021 e il 2002 sono caratterizzati da mostre e iniziative legate al grande pittore americano William Congdon: ne parliamo nel prossimo Lunedì di Casa Testori del 10 gennaio.

In apertura scopriremo con uno dei curatori, Rodolfo Balzarotti,una mostra frutto di una collaborazione tra il Consolato degli Stati Uniti d’America, la William G. Congdon Foundation e la Fondazione Intercultura. Allestita negli spazi del Memoriale della Shoah di Milano, al Binario 21 della Stazione Centrale, la mostra espone disegni e diari del pittore, legati ai mesi passati come volontario ad assistere i superstiti del campo di concentramento di Bergen-Belsen nel 1945.

A seguire, racconteremo il percorso artistico del pittore sviluppatosi dagli anni Cinquanta agli anni Novanta, attraverso 33 capolavori esposti alla FondazioneCassa di Risparmio di Jesi, grazie a un progetto di Casa Testori, curato da Davide Dall’Ombra.

Infine, con la critica Chiara Gatti e la responsabile del progetto Contagi d’arte sostenuto da GiGroup, Chiara Violini, parleremo del volume William Congdon. L’Assoluto Prossimo, curato da Giuseppe Frangi, con interventi critici di Massimo Recalcati, Antonio Spadaro, Demetrio Paparoni, Elena Pontiggia, Mario Botta, Anna Bernardini, Massimo Cacciari, Giuliano Zanchi, Marina Corradi, Luigino Bruni, Nicolò Reverdini e la stessa Chiara Gatti.

Artemisia e Caravaggio. S2.Ep.5

Quinta Puntata – Lunedì 20 dicembre

È un confronto ad altissima tensione quello allestito a Roma a Palazzo BarberiniArtemisia Gentileschi e Caravaggio a confronto su un soggetto di una drammaticità scabrosa, Giuditta che decolla Oloferne. La mostra, curata da Maria Cristina Terzaghi, la studiosa che per prima ha riconosciuto l’Ecce Homo di Caravaggio ritrovato a maggio in Spagna, mette a confronto non solo i due protagonisti, ma tanti altri artisti che in quei primi decenni del Seicento avevano rappresentato lo stesso soggetto. Perché un soggetto così cruento come questo ha avuto tanto successo in quei decenni? E cosa unisce l’interpretazione di Caravaggio e quella di Artemisia? Qual è il nesso tra l’opera della pittrice e la violenza carnale di cui era stata vittima? Sono domande a cui rispondono la curatrice Maria Cristina Terzaghi e Gianni Papi, una delle massime autorità negli studi caravaggeschi. Sono loro i protagonisti della quinta puntata dei Lunedì di Casa Testori, trasmessa online il 20 dicembre alle 21.15.
La puntata si chiude come di consueto con la “Testoripedia”: Federica Mazzocchi, docente in Disciplina dello Spettacolo a Torino, racconterà in 10 minuti uno dei libri più famosi di Testori, “L’Arialda”.

Domenico Gnoli alla Fondazione Prada. S2.Ep3

Terza Puntata – Lunedì 6 dicembre

«Sono nato sapendo che sarei stato pittore, perché mio padre critico d’arte mi ha sempre presentato la pittura come l’unica cosa accettabile».  Così raccontava Domenico Gnoli, il grande artista al centro di una delle mostre più affascinante del momento, organizzata dalla Fondazione Prada a Milano. Di lui e della mostra si parla nella terza puntata dei Lunedì di Casa Testori con Salvatore Settis, grande storico dell’arte antica, certamente non nuovo a incursioni nel contemporaneo (“Incursioni” è il titolo di un suo libro che raccoglie i testi scritti su autori di oggi) e con Chiara Costa, responsabile dei programmi culturali di Fondazione Prada. Chiara Costa racconta la genesi di una mostra che era stata ideata da Germano Celant e che gli è restata fedele nella filosofia, con il grande lavoro fatto con i due archivi di Maiorca e di Roma che custodiscono i materiali di Gnoli. Il catalogo è frutto di questo lavoro ed è infatti arricchito da una cronologia completissima. L’interesse di Settis per Gnoli nasce dal fatto che l’artista, avvicinato alla Pop Art, in realtà si è sempre sentito legato a doppio filo alla tradizione pittorica: «Io tendo a collocare il mio lavoro in quella tradizione “non eloquente” nata in Italia nel Quattrocento e arrivata fino a noi passando, da ultimo, dalla scuola metafisica». Tuttavia Gnoli è artista assolutamente allineato con i temi più avanzati del dibattito artistico del suo tempo: è un altro dei temi che verranno messi sul tavolo del dialogo con Settis e Chiara Costa.

Il finale, come di consueto, è dedicato alla “Testoripedia”: la riscoperta di un libro di Testori grazie alla voce di studiosi. Questo lunedì sarà Laura Peja, docente di Discipline dello Spettacolo all’Università Cattolica, a introdurci a “La Maria Brasca”, del 1960.

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Saul Steinberg alla Triennale di Milano. S2.Ep1

UNA SECONDA STAGIONE
Un’avventura straordinaria che non poteva finire così: il 22 novembre 2021 si ricomincia!
Riprendono i Lunedì di Casa Testori, un appuntamento settimanale per raccontare le più interessanti mostre attraverso la voce di curatori e artisti. Dopo l’attenzione raccolta lo scorso anno, il format viene riproposto con poche varianti. Restano uguali l’orario, le 21.15 del lunedì sera, e la durata di un’ora. Resta un momento finale dedicato alla figura di Testori: per quest’edizione avremo ogni settimana una puntata di una “Testoripedia”. Un libro dello scrittore presentato in dieci minuti ogni volta da uno studioso o conoscitore diverso.

La prima puntata di questa nuova edizione dei Lunedì di Casa Testori è dedicata a una delle mostre che stanno riscuotendo maggior successo a Milano: quella dedicata a Saul Steinberg alla Triennale di Milano. Ne parleremo con il curatore Marco Belpoliti, con Francesca Pellicciari, grande conoscitrice dell’artista americano, e con uno dei più noti illustratori italiani, Emiliano Ponzi.

Per la “Testoripedia” Nicolò Rossi, dottorando alla Normale di Pisa, presenterà Il dio di Roserio, racconto/romanzo di esordio dello scrittore.

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