Archivio

Anni 40 – 60

Alla fine degli anni Quaranta alle pareti della casa erano appesi i quadri dipinti da Testori stesso. La giovane età  di Testori è solo uno dei fattori da considerare per capire perchè la collezione non aveva ancora preso il via. Motivo principale era il fatto che in quegli anni l’attività  principale di Testori non era ancora quella di critico ma quella di pittore. Bisognerà  aspettare, infatti, la fine del decennio perchè il momentaneo abbandono della pittura, la sua gravitazione attorno a Roberto Longhi e le prime mostre d’arte antica in Piemonte lo portino ad iniziare la sua atipica attività  di collezionista.

Nel corso degli anni Cinquanta arrivarono così capolavori di Francesco Cairo, Giovan Battista Moroni, Carlo Ceresa, Pier Francesco Guala, Cerano e Giacomo Ceruti… All’inizio degli anni Sessanta, le pareti libere del primo piano, nella parte di casa abitata dalla famiglia di Giovanni Testori, erano completamente coperte di quadri. Fu così che, nella sala da pranzo, su due pareti colme a più livelli, si fronteggiarono decine di dipinti attribuiti a Giacomo Ceruti e Gustave Courbet.

 

 

4 curatrici per 4 Maestri

L’Associazione Giovanni Testori mette alla prova Casa Testori con un progetto innovativo e mai tentato in Italia. La grande casa dell’intellettuale verrà infatti divisa in quattro spazi definiti, affidati a quattro giovani studiose chiamate a trasformare la propria tesi di laurea o dottorato in una mostra. Nasce così 4 curatrici per 4 maestri, un format innovativo in cui l’Associazione Testori, il suo staff e il suo comitato scientifico mettono a disposizione la propria esperienza perché quattro studi destinati a rimanere in un cassetto o comunque confinati in ambiti specialistici, possano trovare la meritata visibilità pubblica.


ALDO ROSSI. L’idea di abitare

a cura di Claudia Tinazzi (Verona, 1981), Politecnico di Milano. La definizione dello spazio dell’abitare attraverso alcuni progetti dell’architetto Aldo Rossi (1931-1997). Dalla casa al quartiere Gallaratese, ai progetti rimasti sulla carta per la Casa dello studente a Chieti, dalle Cabine dell’Elba alla Casa Abbandonata, il visitatore scoprirà in mostra il procedere di Rossi grazie alle fotografie di Gabriele Basilico e Luigi Ghirri, al materiale originale proveniente dalla Fondazione Aldo Rossi e attraverso i modelli architettonici fatti realizzare appositamente per la mostra.

ALBERTO MARTINI. Un rivoluzionario a fascicoli
a cura di Federica Nurchis (Bergamo, 1984), Università degli Studi di Milano. Alberto Martini (1931-1965): la storia breve e avvincente di un critico d’arte morto a 34 anni ma responsabile di una rivoluzione culturale. In un’ambientazione anni ’60, va in scena l’esito del “fatale” incontro tra Martini e Dino Fabbri (1922-2001) da cui nacquero, esattamente cinquant’anni fa, i fascicoli de I Maestri del Colore, che fecero della storia dell’arte un fenomeno di “massa”, non più riservata ad un’elite colta, ma distribuita in edicola, senza rinunciare a un alto livello scientifico e a uno straordinario apparato fotografico a colori realizzato ad hoc. In mostra, documenti originali provenienti dall’archivio Martini e una selezione di disegni, incisioni, sculture e dipinti degli amici artisti (Ottone Rosai, Mino Maccari, Renato Guttuso, Carlo Carrà, Gianfranco Ferroni, Emilio Tadini, Luciano Minguzzi, Mattia Moreni…), ma anche un rarissimo dipinto a olio attribuito da Martini a Medardo Rosso e lettere, saggi inediti, disegni originali e fotografie che danno conto dell’amicizia tra Alberto Martini, Giorgio Morandi e Alberto Giacometti.

GUIDO GUIDI. Il mio Carlo Scarpa
a cura di Giulia Lambertini (Reggio Emilia, 1983), Università Cattolica di Milano. Il fotografo Guido Guidi (1941), dall’inizio degli anni Sessanta, in un percorso conoscitivo che ad oggi non è ancora terminato, avvicina con la sua macchina fotografica l’opera dell’architetto Carlo Scarpa (1906-1978), suo primo e più importante maestro a Venezia. Grazie alle foto originali e ricche di appunti autografi, conservate al Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio (CISA) di Vicenza si compie
un viaggio sorprendente: dal Negozio Olivetti di Piazza San Marco, alla Gipsoteca Canoviana di Possagno, dal Museo di Palazzo Abatellis, che conserva la celebre Annunciata di Antonello da Messina, a quello di Castelvecchio a Verona, uno degli allestimenti museali più ammirati e copiati del mondo, fino al Complesso Monumentale Brion di San Vito di Altivole (TV), opera-testamento di Carlo Scarpa.

GIACOMO POZZI-BELLINI. Un fotografo tra arte e vita
a cura di Carlotta Crosera (Vigevano, 1980), Università degli Studi di Milano. L’opera di Giacomo Pozzi-Bellini (1907-1990), un grande fotografo e regista di documentari, è presentata grazie a una galleria di suoi ritratti fotografici, posti a raccontare una vita di amicizie e incontri con alcuni protagonisti della storia culturale del Novecento, tra cui: Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda, Vittorio De Sica, Emilio Cecchi, Alberto Arbasino, Jean Genet e Jean Renoir. In mostra, il documentario Il Pianto delle Zitelle (1939), l’unica testimonianza della sua attività come regista, è presentato nella versione originale (senza i tagli imposti dal fascismo) che gli valse il primo premio alla Mostra del Cinema di Venezia. A completare il ritratto, le grandi foto d’arte, destinate a diventare il terreno privilegiato degli esperimenti di Pozzi-Bellini e la storia per immagini del sodalizio con il critico Giovanni Testori, la cui visione delle opere d’arte, e quella della pittura in particolare, si lega profondamente a quella di Pozzi-Bellini.

Apertura: 18 ottobre 2013 – 6 gennaio 2014; gio/ven: 11.00-22.00 | sab/dom e festivi: 10.00-20.00

Giorni di chiusura: lun/mar/mer | 24-25 dicembre e 1 gennaio 2014

Casa Testori è in largo A.Testori 13, Novate Milanese (MI)
Info: 02.36.58.96.97 – info@casatestori.it

Giovanni Frangi, Homenaje a Testori

Homenajeokdef sopra

21 – 22 settembre 2013
Riprende l’attività  di Casa Testori con un evento straordinario: verrà  presentato il recentissimo ciclo di lavori che Giovanni Frangi ha dedicato a Giovanni Testori. 80 fotografie ridipinte a cui si aggiungono tre grandi quadri realizzati ad emulsione su tela e olio.

Grazie alla generosità  dell’artista tutte le opere sono in vendita a sostegno dell’attività  dell’Associazione.

Eventi Speciali
Sabato 21 settembre, ore 16
Incontro di presentazione con Giovanni Agosti Giovanni Frangi

Domenica 22 settembre, ore 16
Proiezione del filmato ritrovato della prima edizione (1981) di Interrogatorio a Maria. A seguire il documentario sulla collezione della Ca’ Granda, realizzato da Testori, e anche questo frutto di un recente ritrovamento.

Absolut Testori

Un viaggio biografico tra documenti inediti, libri, fotografie e video
Un percorso con oltre 100 dipinti e disegni di Giovanni Testori, dal 1944 al 1992

Inaugurazione: sabato 23 marzo 2013, ore 16 – Casa Testori, Novate Milanese

INGRESSO LIBERO

PROROGRATA FINO AL 26 MAGGIO
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Nell’anno di celebrazioni testoriane per i 20 anni dalla morte dello scrittore, l’Associazione Testori svolge un ruolo di coordinatore tra le molte iniziative che spontaneamente nascono sul territorio lombardo e si sta facendo promotrice in proprio di alcune di esse (una mostra a Bergamo, una alla Pinacoteca di Brera, una serie di iniziative presso le biblioteche di pubblica lettura milanesi…).

Da questo anno speciale d’iniziative non poteva naturalmente rimanere esclusa Casa Testori, la casa natale dello scrittore a Novate Milanese e l’Associazione Giovanni Testori, in collaborazione con l’Associazione Casa Testori, ha dato vita ad un allestimento testoriano dell’intera casa, che racconti la vita e l’opera dello scrittore con pannelli, documenti, libri, giornali, fotografie e video inediti, nonché un intero piano dedicato alla sua attività di pittore, con oltre 100 quadri e disegni. Nasce così “Absolut Testori” un viaggio affascinante alla scoperta di un grande intellettuale del Novecento, tra pittura, letteratura, giornalismo e teatro.

Pian terreno

Il percorso si apre su una stanza dedicata al contesto in cui nasce e si forma Testori – la fabbrica di Novate, l’energia umana e vitale delle periferie, le prime battaglie artistiche durante la guerra – raccontate attraverso ricostruzioni grafiche e un’inedita serie di fotografie sulla nascita dell’azienda di famiglia, dai primi telai ai capannoni di Novate. Stanza dopo stanza, dal tessuto famigliare degli anni Quaranta si dipana la vita dello scrittore, con numerose sorprese che accoglieranno il visitatore, dagli scritti degli anni Cinquanta, “I segreti di Milano”, agli spettacoli teatrali, passando attraverso la sua attività di critico d’arte e quattro stanze video con la proiezione integrale di tre spettacoli teatrali e una raccolta d’interviste. La conclusione è affidata all’ultimo ritratto fatto allo scrittore, esposto insieme a un servizio fotografico realizzato durante la seduta di posa e alle poesie di Testori offerte al pittore come ringraziamento.

Primo piano

Inizia dal grande scalone il secondo percorso, interamente dedicato all’attività pittorica dello scrittore: moltissime opere mai esposte prima raccontano la passione di Testori per una compromissione diretta con la pittura fatta di grandi dimensioni ed un uso spropositato di segno e materia pittorica. Dal ciclo ad affresco delle Quattro stagioni, di cui vengono presentati anche gli inediti cartoni preparatori, alle opere più rappresentative di un’attività che lo ha visto protagonista della pittura milanese degli anni Quaranta e presente con proprie personali in importanti gallerie italiane, dirette da Mario Tazzoli, il consulente privilegiato degli Agnelli e da Alexander Iolas, il celebre mercante di Andy Warhol, nonché alla storica Galleria del Naviglio o al Centre Pompidou di Parigi. Di una produzione caratterizzata da una grande sperimentazione formale e mutamento di tecniche – dall’affresco al disegno, dall’olio all’acrilico, dall’acquerello al pastello – a ogni stanza il visitatore scopre così un nuovo ciclo, la storia di una mostra o lo stretto legame tra scrittura e pittura, visibile negli splendidi manoscritti delle sue opere, costellati di bellissimi disegni.


Absolut Testori

Il nuovo allestimento di Casa Testori, Largo Angelo Testori 13 – Novate Milanese (MI)

Dal 24 marzo al 19 maggio 2013 – Inaugurazione 23 marzo, ore 16
Orari: martedì-venerdì 10-18; sabato 15-20;
domenica 10-19.
Chiusa tutti i lunedì, 31 marzo e 11 maggio.

Settimana a “Supermilano”: dal 13 al 21 aprile, apertura straordinaria tutti i giorni 10-22

Info: tel. 02/36.58.68.77 – mail info@associazionetestori.it

PASOLINI A CASA TESTORI

Pasolini a Casa Testori

Una mostra che ha già conquistato la critica. È la prima volta che a Milano si possono vedere i disegni e i quadri di Pasolini, e vederli nel contesto suggestivo di Casa Testori è oltremodo affascinante. L’opera eterogenea di Pasolini rappresentata in mostra con oltre cinquanta dipinti e disegni, scritti autografi e una nutrita selezione di corrispondenza inedita, è distribuita nelle sale della casa natale di Testori, per offrire uno spaccato esaustivo delle diverse espressioni del genio pasoliniano e un suggestivo
affresco delle infinite pieghe espressive del suo animo inquieto. Nelle stanze al piano terra otto nuclei cronologici e tematici documentano la ricchezza e la profondità intellettuale dell’artista. Al piano superiore, otto film in loop costruiscono un’istallazione visiva e sonora in grado di suggerire un’immersione totale nell’iconografia del grande regista e di far apprezzare le pellicole in versione integrale.

Pasolini a Casa Testori 20 Aprile-1 Luglio Novate Milanese (MI) – Largo A.Testori 13, incrocio tra via

Dante e via Piave. Mostra a cura di Davide Dall’Ombra e Giovanni Agosti. Orari: Martedì – Venerdì 18-22, Sabato 10-23, Domenica e festivi 10-20, Chiusura: Lunedì.

Scuole e Gruppi (min 15 persone) aperture anche fuori orario, su prenotazione, con guida Ingresso: 7 euro.

INGRESSO A 5 euro:

Studenti, tesserati Touring, insegnanti, over 65, per chi raggiunge Casa Testori con Trenord (presentando biglietto o abbonamento) o presentando il biglietto di una delle esposizioni di fiera Milano.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni vai qui

EASY COME, EASY GO

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Andrea Mastrovito, bergamasco classe 1978, è stato l’artista più votato dal pubblico e ora, nelle stesse stanze che lo hanno consacrato, propone un’eccezionale antologica. Per quanto molto giovane, Mastrovito è un artista internazionale che vive tra Bergamo e New York e ha all’attivo numerose mostre in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Anche grazie alla sua straordinaria capacità nel disegno e nell’utilizzare, trasformandoli, i più diversi materiali, Andrea ha dato vita ad opere installative e multimediali che hanno affascinato i visitatori dei due continenti: dal Museum of Art and Design di New York, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, al Museo Pecci di Prato e al MAXXI di Roma.

A Casa Testori Mastrovito realizza la sua personale più ambiziosa, invadendo le 20 stanze della casa con disegni, collage, videoanimazioni, installazioni e interventi site-specific sui muri e gli ambienti della casa. Il titolo, Easy come, easy go (Così come vengo, così me ne vado) è un verso di Bohemian Rhapsody, la celebre canzone dei Queen protagonista di una delle stanze, oltre che degli ultimi mesi di vita di Giovanni Testori; il verso, traducibile anche con “mi lascio trasportare, sono un indolente” è stato scelto dall’artista come espressione della giovinezza in genere, del proprio carattere e della condizione dell’artista a Casa Testori, chiamato a fare i conti con un luogo magico e pieno di storia.

Mastrovito al pian terreno si soffermerà su alcune delle opere realizzate negli ultimi anni, mostrando al pubblico per la prima volta le radici nascoste del suo lavoro in un’inedita raccolta di 26 autoritratti a matita. Ogni stanza riserverà una scoperta e, grazie alle celebri installazioni di libri ritagliati, un’aiuola fiorirà nella stanza del camino, una biblioteca virtuale di fotocopie ritornerà nella biblioteca testoriana mentre la drammatica video-installazione Johnny colmerà di emozioni il grande salone della casa. Molte saranno le novità proposte da questo artista così versatile e capace di non lasciare indifferenti i grandi curatori di mostre come i semplici visitatori. Molti gli interventi appositamente realizzati e, al primo piano, grazie ad incisioni sul muro che disegnano la figura umana attraverso gli strati d’intonaco e vernice accumulatosi nei 100 anni di vita della casa, Mastrovito farà venire a galla la storia di questo luogo e il visitatore verrà “accompagnato” dalla presenza del padrone di casa: Giovanni Testori.

La mostra è curata da Julia Draganovic, responsabile di importanti rassegne internazionali come Art Miami(2009-2010) e Art First (2010-2011), nonché direttrice artistica d’istituzioni pubbliche, come il Chelsea Art Museum di New York (2005-2006) e del PAN – Palazzo delle Arti Napoli (2007-2008).

Rosa Giovanni Testori

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18 giugno 2008

l’Associazione Giovanni Testori ha organizzato un pomeriggio di festeggiamenti nel giardino di Casa Testori in occasione della dedicazione di una rosa a Giovanni Testori, da parte della grande azienda florovivaistica tedesca Kordes.

L’immagine della rosa infatti è stata una delle più ricorrenti nella produzione testoriana: soggetto più volte rappresentato nei suoi quadri e presente in molte delle sue poesie.

Per festeggiare l’avvenimento sono stati invitati alcuni artisti particolarmente legati a Testori.- Hermann Albert, Enzo Cucchi, Rainer Fetting, Klaus Mehrkens, Giovanni Frangi e Alessandro Verdi -che gli hanno reso omaggio realizzando alcune opere sul tema ed esponendole nel grande salone della casa insieme ad alcuni disegni di Testori. Durante il pomeriggio gli attori Anna Nogara  e Andrea Carbelli lo hanno celebrato recitando, proprio dal balcone della sua camera, alcuni dei suoi brani più belli dedicati alla rosa.

Testori a Novate

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Dal 10 maggio al 2 giugno 2003
A dieci anni dalla scomparsa di Testori, la sua casa natale, nel centro di Novate Milanese, è stata riaperta per accogliere la prima mostra del ciclo “Testori a …” curata da Associazione Giovanni Testori.

Con questo ciclo di mostre si è celebrata, e si continua a celebrare, la figura di Testori attraverso il suo rapporto con un luoghi particolari (Testori a Bergamo, Testori a Varese, Testori a Brescia, Testori a Ivrea, Testori a Varallo, Testori a Novara, Testori a Lecco).

Nel caso della mostra Testori a Novateoltre alla presentazione della figura complessiva dell’artista attraverso una prima sezione di pannelli, è stato esposto un nucleo di opere pittoriche (dipinti e disegni) da lui realizzate nell’intero arco della sua vita. Un’ultima importante sezione è stata dedicata alla ricostruzione della sua ricchissima collezione di dipinti antichi e moderni.

Testori infatti fu inquieto anche nelle sue passioni per gli artisti e, sui muri novatesi, negli anni si sono succeduti capolavori dei pittori lombardi del ’500 e ’600, opere di Gèricault e Courbet, di Ceruti e Fra Galgario. Sino a lasciare spazio libero ai pittori contemporanei: da Paolo Vallorz e Willy Varlin, agli infiammati protagonisti del nuovo espressionismo berlinese.