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Se la realtà non è solo un fotogramma


2 febbraio al 17 marzo 2019, ingresso libero, 
lun – ven 10-18; sab 15.30-19.30, domenica chiuso. 

Casa Testori presenta Se la realtà non è solo un fotogramma di Alessandra Ferrini e Jacopo Rinaldi, un progetto espositivoa cura di Alessandro Castiglioni.

La mostra, con inaugurazione sabato 2 febbraio 2019, è il terzo appuntamento della rassegna Pocket Pair, che occupa il piano terra della dimora natale di Giovanni Testori a Novate Milanese. Si può stabilire un filo conduttore che lega o intreccia le storie di personaggi come Giovanni Testori, Giovanni Pirelli ed Harald Szeemann? È l’affascinante ipotesi di lavoro sulla quale si sono mossi Alessandro Castiglioni, curatore, e Alessandra Ferrini e Jacopo Rinaldi, artisti per realizzare la nuova mostra del ciclo Pocket Pair a Casa Testori.

Il titolo della mostra, Se la realtà non è solo un fotogramma, è tratto da un saggio di storia dell’arte di Giovanni Testori del 1983. È un titolo che sintetizza il senso di questo progetto partecipato tra curatore e artisti e immaginato con l’obiettivo di mettere in luce un preciso metodo di produzione che li accomuna. Un metodo che si basa sulla convinzione che “la storia non sia solo lo studio del passato ma soprattutto un esercizio etico sul presente”.

L’Italia fascista e colonialista, il Secondo Dopoguerra e la rapida trasformazione industriale che amplifica le differenze tra centro e periferia, lo scontro ideologico tra blocco democristiano e comunista, lo sviluppo urbanistico di Milano e il conflitto di classe, critica d’arte e impegno civile: dalle suggestioni dei primi romanzi e testi critici di Testori nasce il progetto di Alessandra Ferrini e Jacopo Rinaldi, appositamente pensato per lo spazio di Novate Milanese. 

Il progetto si struttura così come intreccio di due mostre monografiche che alternano i lavori di degli artisti con l’idea di attualizzare e fornire nuovi spunti di riflessione intorno a ricerche storico-critiche dedicate a Testori e alla cultura italiana del Secondo Dopoguerra. In questa prospettiva, la poetica di Testori diviene un elemento di una costellazione storica più ampia, oggetto di riconsiderazioni e analisi, sovrapponendosi, per esempio, con i lavori di ricerca dedicati alla rilettura di vicende coloniali e fasciste, la storia di Giovanni Pirelli o l’archivio di Harald Szeemann, per fornire spunti inediti sulla rilettura del recente passato e discutere sulle capacità dell’arte contemporanea di raccontare il presente attraverso la rilettura “perfomativa” di materiale storico e archivistico. 

Nelle parole del curatore Alessandro Castiglioni, “questo progetto può essere dunque letto come una considerazione allo stesso tempo estetica e storico-critica che mette in discussione e suggerisce pratiche e sguardi su di un fare arte plasmato dalla consapevolezza di quanto la storia, non sia solo uno studio del passato, ma anche (e soprattutto) un esercizio etico del presente”. 

Il progetto è accompagnato da un catalogo con testi del curatore e un’intervista agli artisti.

RE MODI PER DIRE NOVECENTO
Giovanni Testori tra Giovanni Pirelli ed Harald Szeemann
Casa Incontro in occasione del finissage della mostra 
domenica 17 marzo ore 16.30
Ne parleranno gli artisti, Alessandra Ferrini e Jacopo Rinaldi e il curatore Alessandro Castiglioni con Mariamargherita Scotti, archivista e ricercatrice indipendente in Storia contemporanea, curatrice del libro Vita di Giovanni Pirelli. Tra cultura e impegno militante

POCKET PAIR: CASA TESTORI SCOMMETTE SUL TALENTO 

All’interno della programmazione 2018-2019, Casa Testori presenta Pocket Pair, una rassegna curata da Marta Cereda che si propone di sottolineare la vocazione laboratoriale dello spazio di Novate Milanese come centro sperimentale di produzione culturale sul territorio.

In mostra dal 3 febbraio al 17 marzo 2019, ingresso libero, lun – ven 10-18; sab 15.30-19.30, domenica chiuso | www.casatestori.it | info@casatestori.it| tel. +39.02.36589697