22. MICHELA POMARO, Ara pacis

Stanza 22
La mia stanza, la numero 22, è ispirata all’Ara Pacis del Campo Marzio Augusteo; stavo dipingendo dei quadri con dei fiori e rivedendo quei meravigliosi bassorilievi, che circondavano l’altare, ho pensato di utilizzarli per un mio lavoro, trasformare così i miei coriandoli in cento piastrelle e farle girare tutt’intorno alle pareti della camera. In questo e nel precedente lavoro, Time is on my side da Obraz, ho usato la luce al neon, proprio perchè soffusa e non diretta, così da avvolgere e trasportare le persone in un’altra dimensione, in un mondo parallelo, il mio… La luce è poi diventata da rosa e azzurra a gialla perchè corrisponde in modo simbolico simbolico al sole, alla felicità , rappresenta l’affetto disinibito, l’apertura, il mutamento e la distensione.
Michela Pomaro

Michela Pomaro mostra una grande capacità  nell’immergere d’improvviso la nostra immaginazione in una sorta di caldo e sulfureo lago termale colorato. Lei stessa illustra i suoi lavori come se fossero espressione di un legame tra il presente e la memoria. Come se la magia del colore custodisse la magia del tempo. Una successione di sfumature che aumentano la percezione dell’immateriale, la sensibilità  di colui che è disposto a fermarsi per osservarli. In questo modo riesce, se non a creare, a evocare un’immobilità  virtuale del pensiero, che cerca di riflettere sulle sensazioni del passato con lo sguardo inevitabilmente fermo, quasi immobilizzato, sul presente. “Segni e non sogni” diceva delle sue opere Osvaldo Licini nel tentativo di sottolineare la frattura tra la ratio e la poiesis, il razionale e il poetico. A ben guardare, gli spazi cromatici della Pomaro creano una dimensione puramente irreale.
Paolo Manazza

 

Michela Pomaro è nata a Biella nel 1971. Vive e lavora a Milano. Ha da sempre usato un linguaggio astratto e ultimamente si è dedicata allo studio della relazione tra luce e colore. Ha cominciato a esporre nel 2002. Nel 2004 ha tenuto Fuoco ed Acqua allo Spazio Gelsomerlino a Biella, nel 2005 Notti senza fine alla Galleria Via dei Mercati di Vercelli e nel 2006 Color of a Villa Schneider a Biella. Da poco si è conclusa la mostra Time is on my side, allestita presso la Galleria Obraz di Milano. La mostra è stata l’occasione per stampare un curioso catalogo-oggetto che contiene una Suite di poesie di Aurelio Picca: Coriandoli.

 

Posted on: 18 Giugno 2009, by : Associazione Giovanni Testori