CINQUE VOLTE MILANO
Gabriele Basilico. Stanza 2. Giorni Felici 2009

Raramente Gabriele Basilico ci mostra il treno che entra nella città. È una giusta posizione discreta e attenta ad evitare la ricerca di ciò che sta dietro alla foto. Perché la fotografia – lo sappiamo dal cinema e dalla stampa – può essere complice. Quando i treni entrano nelle grandi città all’ora vespertina mostra gli spaccati delle case e una vita interna fatta di tappezzerie scolorite e gente stanca alla luce di lampadine giallastre.

Aldo Rossi

LE ALTRE STANZE

Gabriele Basilico è nato a Milano nel 1944, dove vive e lavora. I suoi studi di architettura lo hanno avvicinato all’ambiente dell’editoria di settore per cui ha realizzato un ampia serie di lavori documentari. Ha al suo attivo ricerche sulle aree urbane, sul territorio e sull’architettura, commissionate da privati ed enti pubblici. Nel 1982 ha realizzato un ampio reportage sulle aree industriali milanesi intitolato: Ritratti di fabbriche. Tra il 1984 il 1985 è stato invitato dal governo francese a far parte del gruppo di noti fotografi impegnati nella Mission Photographique de la DATAR (Délégation a l’Aménagement du Territoire et à l’Action Regionale), la più vasta e articolata campagna fotografica realizzata in Europa in tutto il XX secolo. Negli anni ‘90 ha ripreso la ricerca sul territorio italiano e in particolare sulle trasformazioni del paesaggio urbano, prima a Milano, poi in sei zone diverse dell’Italia. Nel 1996 la giuria internazionale della VI Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia gli ha attribuito il premio Osella d’Oro per la fotografia di architettura contemporanea. Nel 2000 ha ricevuto il premio dell’I.N.U. (Istituto Nazionale di Urbanistica) per il suo contributo alla documentazione fotografica dello spazio urbano contemporaneo. Le sue opere fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private internazionali e il suo lavoro è stato esposto presso musei e istituzioni, gallerie private italiane ed europee.



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