“Testori e le sue regine”
Il Teatro Civico Roberto de Silva di Rho omaggia Giovanni Testori a 100 anni dalla sua nascita attraverso un progetto che si inaugura il 12 ottobre con l’apertura della mostra multimediale “Testori e le sue regine” e la messa in scena de “La Gilda” con Laura Marinoni e l’accompagnamento di Alessandro Nidi prevista per le ore 21.
Allestita nel foyer del teatro, la mostra prevede una sezione fotografica dedicata alle attrici che hanno interpretato ruoli femminili ideati da Testori dagli anni Sessanta fino alle rappresentazioni più recenti. La figura femminile sarà anche la protagonista dei due dipinti di Testori ad acrilico su tela nel 1972 esposti nella medesima sala. Inoltre, verrà proiettata anche La Monaca di Monza interpretata da Lucilla Morlacchi nel 2004, con la regia di Elio De Capitani.
Nella Stagione Teatrale sono previsti altri due appuntamenti testoriani: il 19 ottobre Andrea Soffiantini porterà in scena “Conversazioni con Testori”, dal libro-intervista di Luca Doninelli, mentre il 2 febbraio 2024 Marina Rocco interpreterà “La Maria Brasca” con regia di Andrée Ruth Shammah.
La mostra sarà visitabile fino al 2 febbraio 2024 durante le serate in stagione e in occasione di altri eventi speciali segnalati nelle newsletter del teatro e sulla pagina dedicata al “Progetto Testori” https://www.teatrocivicorho.com/progettotestori.
Dalla collaborazione tra il teatro e “Casa Testori” è nata, inoltre, l’iniziativa di attivare un progetto formativo che vede protagonisti giovani studenti in qualità di guide della mostra, al fine di diffondere conoscenza e consapevolezza della storia culturale del proprio territorio.
Il progetto è realizzato in collaborazione con Casa Testori e ha il sostegno di Fondazione Comunitaria Nord Milano.
TITOLO: Testori e le sue regine
LUOGO: Teatro Civico Roberto de Silva, Piazza Enzo Jannacci, 1, Rho (MI)
DATE: 12 ottobre 2023 – 2 febbraio 2024
INFORMAZIONI: www.teatrocivicorho.com | info@teatrocivicorho.com
Foto di Gastone Bosio, raffigurata Rina Morelli nel ruolo di Arialda Repossi, in L’Arialda (1960), regia di Luchino Visconti.