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L’ultima stanza

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L’ultima stanza chiude il percorso dei continenti, dopo la Cina, il Sud Africa, il Guatemala e l’Italia, si documenta con immagini e un breve video realizzato da un canale online di Al Jazeera la vicenda del colletttivo ArtsLords diretto da Kabir Mokamel che, in Afghanistan, ha invaso la città di Kabul con i suoi graffiti, realizzati sui muri della città, eretti per cercare di fronteggiare i frequenti attacchi suicidi. Ma non solo. Chilometri di mura abbandonate, macerie, edifici sventrati sono a disposizione dell’arte, per denunciare un paese segnato dalla corruzione e perseguire una resistenza culturale sulla falsariga dei murales di Banksy, in una terra continuamente oppressa dai talebani. L’opera con cui il collettivo ha vinto il Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani Anti-Corruption Excellence Award è il murales con i grandi occhi che ci guardano e interrogano, affiancati dalla frase che è anche una possibile conclusione di questa mostra:  “Ho visto la vostra corruzione che non è nascosta agli occhi di Dio, benché voi cerchiate di nasconderla alla gente”. 

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Posted on: 25 Marzo 2020, by : Alessandro Frangi