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DORFLES – TESTORI. MATTI

A 40 anni dalla Legge “180”. Un omaggio a Franco Basaglia
A cura di Davide Dall’Ombra e Fabio Francione
Casa Testori
20 Maggio – 1 Luglio 2018

In occasione dei 40 anni di una delle più celebri leggi italiane, la “180” del 13 maggio 1978, nota anche come “Legge Basaglia” dal nome del suo creatore, Casa Testori ha reso omaggio a Franco Basaglia, personaggio che, per primo in Italia, decise con gesto contraddittoriamente intriso di senso civico e passione intellettuale di abbattere i cancelli e aprire le porte dei manicomi. 
Casa Testori, dando voce all’importante ricorrenza in modo inedito e traversale, ha inteso omaggiare sia la legge sia il suo fautore allestendo una mostra che, solo in apparenza, può sembrare lontana dall’epicentro della battaglia politico-istituzionale di allora, ma che in realtà cerca, attraverso il doppio confronto Gillo Dorfles – Giovanni Testori, di comprendere il pensiero basagliano e le ragioni che lo mossero a intraprendere una delle più grandi rivoluzioni del Novecento.
In tal senso, Dorfles – Testori. Matti. A 40 anni dalla Legge “180”. Un omaggio a Franco Basaglia, a cura di Fabio Francione e Davide Dall’Ombra, cortocircuita le generose utopie di Franco Basaglia utilizzando le esperienze di vita e di arte sia di Gillo Dorfles sia di Giovanni Testori, che, a distanza di circa un quarantennio l’uno dall’altro, volsero la loro attenzione alla follia, andando a dipingere uomini e donne che la malattia mentale aveva reso vulnerabili e sofferenti. 
Dorfles, negli anni della sua specializzazione in psichiatria alla fine degli anni Trenta, disegna e tratteggia la malattia mentale dopo aver subito il fascino diretto degli abitanti dei manicomi.
Testori, a seguito della perdita della madre, alla quale era profondamente legato, avvenuta nel 1977, rinnova il proprio modo di intere il teatro e dipinge Matterelle, lasciandosi influenzare da Gericault, dai Nuovi Selvaggi e da Varlin.
Dorfles e Testori, due artisti a loro modo “irregolari” (o interdisciplinari), hanno saputo sondare prima di altri l’esigenza di allargare a tutti il diritto di vivere una vita dignitosa e pienamente compresa nella società.

Il percorso espositivo era completato da una selezione di articoli sul rapporto arte e follia pubblicati da Gillo Dorfles sul Corriere della Sera tra il 1975 e il 2013 e da una ricognizione sui libri pubblicati da Franco Basaglia (da Cos’è la psichiatria L’istituzione negataMorire di classeCrimini di pace e tutti i maggiori libri).

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Posted on: 10 Maggio 2018, by : Alessandro Frangi