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Gesù di Bergamo

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TORNA ALLA PIANTINA

Gesù di Bergamo nasce nell’estate del 2010, quando i ragazzi di Cantieri d’Arte di Viterbo mi chiedono un progetto per un libro d’artisti a più mani, Drawing a New Memory, in cui ad ogni artista viene chiesto di rileggere il passato reinventandolo. È da tempo che cerco un pretesto per mettere su carta un vecchio progetto, ovvero la stesura di una sceneggiatura per un film sul ritrovamento del corpo di Cristo.
Ricordo bene che già nel 2007 ero andato apposta a Chi vuol esser Milionario per racimolare quei 300-500 mila euro necessari ad avviare la produzione del film, e a dire il vero ce la stavo anche facendo, sparando risposte a caso, quando Gerry Scotti mi fece sbagliare la domanda da 70.000 euro. Maledizione…
Questa l’idea iniziale, poi si sa, quando si comincia a scrivere, come diceva Verga, il romanzo sembra che si scriva da solo. E così è venuto fuori questo Gesù di Bergamo, che per metà è storia vera, per metà è rilettura – compendiata e scanzonata – dei Vangeli, le cui vicende sono riadattate, per l’occasione, invece che in Palestina, nella ridente città di Bergamo, proponendo un modus operandi già caro a Testori il quale riscrisse l’Amleto, il Macbeth e l’Edipo Re riambientandoli nelle terre a lui care della provincia milanese.
La stanza con le 500 copie di Gesù di Bergamo – disponibili, gratuitamente, al pubblico – si pone all’inizio del percorso ideale del primo piano: come noto, la fede religiosa era il principio fondante attorno al quale si formò il nucleo famigliare dei Testori, e da qui parte il piccolo ciclo di cinque stanze ad esso dedicate.

Posted on: 14 Giugno 2011, by : Associazione Giovanni Testori