Dracula / Chirotteri

Dracula venne realizzato per la prima volta nel 2008 in occasione della mostra Nickelodeon da 1000eventi a Milano: il Dracula di Bram Stoker è uno dei romanzi che hanno avuto più riduzioni cinematografiche, se ne contano circa 650. In quest’opera presento la videoproiezione di otto film basati sulla storia del Conte transilvano (dal Nosferatu di Murnau del 1922 a quello di Herzog del 1978 sino al Bram Stoker’s Dracula di Coppola passando per le versioni Universal di Tod Browning del 1931 e Hammer di Terence Fisher del 1958) effettuata sulle coste delle pagine di circa 60 differenti edizioni del romanzo stesso.
Il lavoro, oltre ad enfatizzare le inevitabili differenze d’interpretazione non solo a livello di regia ma persino di traduzione del romanzo stesso, prende piede dalla nozione di “diritto d’autore” a proposito della trasposizione in pellicola di una qualsiasi opera letteraria: Nosferatu infatti fu il primo caso riconosciuto di plagio da parte di un regista nei riguardi di un romanzo. Murnau, pur cambiando il titolo e i nomi dei personaggi riprese esattamente la storia dal libro di Stoker. La vedova dello scrittore fece causa al regista per plagio e vinse obbligando il regista a distruggere il film. Alcune copie si salvarono solo casualmente, permettendoci di poter ammirare ancora oggi questo capolavoro. Il caso creò un precedente giudiziario e da allora il copyright venne esteso anche su eventuali trasposizioni cinematografiche di opere letterarie.
Sul soffitto, Dracula viene completata dall’installazione di Chirotteri, circa 200 libri sui pipistrelli, ritagliati e fissati con viti uno accanto all’altro. Questo lavoro chiaramente prende piede dall’opera Enciclopedia dei fiori da giardino e nacque una notte di ottobre del 2009: ero a New York e stavo realizzando, coi miei assistenti, la nave de Non ci resta che piangere, l’installazione per il Museum of Art and Design. La sera, dopo 12/14 ore di lavoro, spesso passavo da Strand Books, quest’enorme negozio di libri tra la 12th street e la Broadway, dove ogni volta cercavo nuove idee per nuovi lavori, e così mi capitò tra le mani un bellissimo volume esclusivamente sui pipistrelli, roba mai vista in Italia. Subito da lì l’idea di rivestire un intero soffitto con centinaia di libri del genere. Quello fu il nucleo primigenio dell’installazione The Island of Dr. Mastrovito a Governors Island nel 2010, che oltre ai pipistrelli sul soffitto, prevedeva centinaia di libri di farfalle sui muri e volumi su ogni tipo di animale – ritratto a grandezza naturale – sul pavimento.
Questa stanza, disposta esattamente dove si trovava una delle biblioteche di Testori, chiude il ciclo delle tre stanze dedicate ai libri, stanze che Testori stesso aveva dedicato allo studio dei libri e delle opere.

Posted on: 14 Giugno 2011, by : Associazione Giovanni Testori