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12. ALESSANDRO ROMA, Una cosa costruita quando mi sveglio

Stanza 12
Quello che è particolarmente interessante è la posizione che assume lo spettatore di fronte a questi dipinti e collage. Chi guarda il dipinto non vede un soggetto da contemplare ma si immerge in uno spazio da colmare con la propria presenza. Ovvero, non avendo punti di riferimento, se non nei bordi che delimitano il quadro stesso, lo spettatore non può far altro che trovare un proprio percorso all’interno del dipinto, muovendosi a tentoni tra luci abbaglianti e oggetti taglienti, immerso in uno spazio gassoso che si modifica in continuazione.
Alessandro Roma

l lavoro di Alessandro Roma si esplica in un uso particolare di modalità  pittoriche, con ricorso a brillanti soluzioni coloristiche, optando per una singolare compresenza di segni astratti e figurativi. Roma, più che dipingere, “impagina” atmosfere, facendo ricorso tanto a stesure pittoriche pure quanto a immagini estratte dai più diversi repertori del passato e del presente e abilmente cucite tra loro. Il risultato è una ricerca polifonica, aperta a diversi stimoli visivi, una pittura che raggiunge a volte la dimensione ambientale, trascendendo il supporto tradizionale del quadro. Un altro sbocco singolare del lavoro di Alessandro Roma è la scultura in carta: fragilissime e complesse costruzioni realizzate con gli stessi ritagli da riviste o altre fonti cartacee che vediamo dialogare, nelle composizioni bidimensionali, con la pittura, costituiscono fino ad ora uno degli sbocchi creativi più interessanti dell’artista.
Giorgio Verzotti

 

Alessandro Roma è nato a Milano nel 1977, dove vive e lavora. Si è diplomato nel 2000 all’Accademia di Belle Arti di Brera e ha vissuto un anno in Germania. Ha esposto in numerose gallerie italiane e a Berlino, dove da poco si è conclusa la sua personale presso la Galerie Alexandra Saheb. Nel 2007 ha vinto il IV International Painting Prize Diputacià³n de Castellà³n, tenutosi presso il Museo de Bellas Artes de Castellon in Spagna. Ha esposto nel 2007 e nel 2009 alla Biennale di Praga. A New York è in corso la mostra Snooze presso la Scaramouche Gallery.

Posted on: 18 Giugno 2009, by : Associazione Giovanni Testori