Enciclopedia dei fiori da giardino – Pampurzini

L’idea di questi “giardini di libri” mi venne una sera di due anni fa esatti, mentre sistemavo lo studio. Arrivò Zizi, mio amico fraterno, e mi chiese di realizzargli al volo, per forza, una piccola opera per una ragazza che doveva conquistare, una ballerina. Così, dopo una discussione poco ortodossa, per sbrigarmela in poco tempo, decisi di prendere uno dei libri su Degas che avevo sugli scaffali. Lo aprii su una riproduzione di due ballerine e le ritagliai su tre dei quattro lati, tenendole attaccate alla pagina per i piedi. Una volta piegate perpendicolari al foglio, viste di taglio, sembravano davvero danzare sul libro. Zizi  prese il volume, lo diede alla ballerina e, potenza dell’arte, oggi convivono in una bella casa vicino al Serio. Di lì alle Enciclopedie dei fiori da giardino il passo era breve: avevo notato la semplicità  e l’immediatezza di quel lavoro, ma necessitavo di qualcosa che gli desse forza e verità . E così pensai ai fiori: forza, perchè dal fiore nasce il frutto, dal frutto l’albero dall’albero la carta e dalla carta il libro, che nel mio lavoro ritorna fiore, e così il cerchio si chiude vichianamente tornando al punto d’inizio del ciclo; verità  perchè solitamente le raffigurazioni dei fiori sui manuali sono in scala 1:1, a grandezza reale, quindi verosimili all’occhio. A Casa Testori presento questa aiuola che riprende la forma esatta del trompe l’oeil dipinto sul soffitto soprastante, diventando trompe l’oeil essa stessa. Qui i protagonisti sono i ciclamini, o “pampurzini”, fiori preferiti da Giovanni Testori, citati ripetutamente nel suo Ambleto, e che, dopo un pesante esaurimento nervoso, dipinse in un celebre ciclo di dieci piccole tele che regalò ai suoi familiari, come segno di gratitudine per la vicinanza durante la malattia.

Posted on: 13 Giugno 2011, by : Associazione Giovanni Testori