Mater Strangosciás e Cleopatrás tornano a teatro

Cleopatrás e Mater Strangosciás con Arianna Scommegna
Dopo il grande successo ottenuto negli scorsi anni, Cleopatrás torna al Teatro Girolamo di Milano (Piazza Cesare Beccaria, 8, 20122) insieme a Mater Strangosciás.

15 – 16 NOVEMBRE, ore 20:00
Mater Strangosciás
di Giovanni Testori / regia di Gigi Dall’Aglio / con Arianna Scommegna / alla fisarmonica Giulia Bertasi / scene Maria Spazzi / disegno luci Pietro Paroletti / produzione ATIR Teatro Ringhiera

Mater strangosciàs è l’ultimo dei “Tre lai”, i tre monologhi scritti da Giovanni Testori negli ultimi giorni della sua vita. Tre lamenti funebri ispirati a tre straordinari figure femminili: Cleopatra, Erodiade e La Madonna. Mater strangosciàs è una donna del popolo, umile, semplice, pura. La sua terra: la Valassina brianzola. Piange la perdita del figlio. Si rivolge a Lui. Gli chiede perchè gli uomini debbano patire così tanta sofferenza. Lo fa in dialetto brianzolo, la lingua della terra sua e dello stesso Testori. Una lingua che il poeta ha reinventato mescolandola con il latino, lo spagnolo, il francese. Mater Strangosciàs è l’ultima opera di Testori. È un addio. Una preghiera. Un testamento. Un lascito di speranza.

15 novembre lo spettacolo è introdotto da Giuseppe Frangi, Presidente dell’Associazione Giovanni Testori

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17 NOVEMBRE, ore 20:00
Cleopatrás
di Giovanni Testori / regia di Gigi Dall’Aglio / con Arianna Scommegna / al violoncello Antony Montanari / scene Maria Spazzi /disegno luci Pietro Paroletti /produzione ATIR Teatro Ringhiera

“Una donna che si esprime in quella lingua testoriana più che mai estrema, artificiale, nata da più lingue, vive e morte, da dialetti, da varianti fonetiche, impervia, oscura ma paradossalmente naturale e chiara nell’evocare la violenza delle passioni. Guidata dalla regia attenta di Gigi Dall’Aglio la bravissima Arianna Scommegna ben riesce a dare voce a questa lingua materica e alle emozioni che la pervadono, a renderla carne e sangue, e sul suo bianco costume con colori blu, verde, rosso disegnerà il luogo geografico in cui Testori la fa vivere. Uno spettacolo che vive della sofferta interpretazione della Scommegna che ben passa, in una folle lucida disperazione, dal tragico al comico, dal sensuale doloroso al desiderio di morte all’abbandono di quel palcoscenico della vita così difficile da calcare.” (Magda Poli, Corriere della Sera)

lo spettacolo è introdotto da Davide Dall’Ombra, docente dell’Università Cattolica di Milano

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Posted on: 8 novembre 2017, by : admin