Month: ottobre 2017

Calendario 2018

12 mesi con i dipinti e disegni di Giovanni Testori. 14 pagine in formato A3 (29,7 x 42cm) con spirale metallica, con grandi immagini a colori.

I fiori sono stati sempre uno dei soggetti preferiti dallo scrittore, realizzati a olio, acrilico, acquarello o semplicemente a matita. Ci sono i fiori dei giardini lombardi (rose, dalie, crisantemi), quelli dei prati dell’infanzia (ciclamini) e quelli dalle forme più complesse e affascinanti (orchidee e gigli).
Scoprili mese dopo mese!

Il costo:
1 copia: 12 euro
5 copie: 55 euro
10 copie: 100 euro
(Spese di spedizione escluse)

Per le aziende possibilità di inserimento del proprio logo in copertina ad hoc (minimo 100 copie)

si acquista nel bookshop di Casa Testori o online andando qui

per info e prenotazioni copie: info@casatestori.it

Fumetti e murales per dare un volto a Manzoni e Testori

Casa Testori lancia un crowdfunding per sostenere un progetto dedicato agli allievi delle scuole medie di Novate e di Cormano.

IL PROGETTO
Come scoprire e conoscere due grandi scrittori? Disegnandoli. È il progetto che Casa Testori ha lanciato, rivolto in particolare agli allievi delle medie di due scuole di Cormano e di Novate Milanese , intitolate rispettivamente ad Alessandro Manzoni , l’altra a Giovanni Testori . Manzoni frequentava Cormano, perché nella villa di famiglia coltivava la sua passione botanica. Testori a Novate era nato e lì ha quasi sempre vissuto. Per imparare a conoscerli, i ragazzi disegneranno a fumetti due storie relative a Manzoni e Testori, guidati da due illustratrici di successo, Giulia Sagramola e Sarah Mazzetti .

COSA VOGLIAMO FARE
1. Realizzare due storie a fumetti dedicate a Manzoni e Testori come esito del lavoro svolto dai ragazzi    sotto la guida delle due illustratrici
2.Gli studenti delle classi coinvolte tradurranno in seguito alcune tavole dei fumetti in murales , nel cuore di Cormano e di Novate, sotto la guida dello staff di Casa Testori.

CON CHI LO FACCIAMO
Il progetto di Casa Testori è realizzato grazie a Fondazione Comunitaria Nord Milano in collaborazione con gli Amici della Biblioteca di Novate Milanese, con i Comuni di Novate e di Cormano e con il coinvolgimento delle due scuole interessate, l’Istituto Comprensivo Alessandro Manzoni di Cormano, e l’Istituto Comprensivo Giovanni Testori di Novate Milanese.

COSA TI CHIEDIAMO
Siamo convinti che la ricchezza culturale del nostro territorio è un patrimonio che dobbiamo essere capaci di comunicare in modo creativo e con linguaggi nuovi alle generazioni che verranno. Per questo ti chiediamo di sostenere questo progetto. I ragazzi scalpitano, vogliono cominciare. Non aspettano che TE!

scopri come sostenerci cliccando l’immagine sotto

Arialda con la regia di Valter Malosti

Torna l’Arialda. Va in scena al Teatro Gobetti di Torino (dal 17 al 29 ottobre). È uno spettacolo per la regia di Valter Malosti, interpretato dai giovani attori usciti dalla Scuola del Teatro Stabile di Torino.
Malosti ha agito con piena indipendenza e ha ambientato la sua Arialda in uno spazio nudo, con pareti nere e pavimento bianco e pochissimi elementi. «È uno spazio che guarda più al modello dell’empty space di Peter Brook che non alla scenografia imponente e realistica di Visconti (la cui lezione è però forse omaggiata dal telaio di una porta, che ricorda le porte usate da Visconti)», ha scritto Federica Mazzocchi, recensendo lo spettacolo.
L’Arialda, interpretata da Beatrice Vecchione si aggira, alla Kantor, in un mondo in cui il confine tra vivi e morti diviene sempre più labile. È un’Arialda portata al presente, uscendo dalla prospettiva neorealista. È un’Arialda messa a nudo, perché come spiega Malosti «l’umanità di questi personaggi non ha bisogno di nulla. È forte da sola: sono le relazioni tra i personaggi a rendere questo testo una vera tragedia popolare che non disdegna anche i toni della commedia. Come in tutti i grandi autori, commedia (e ce n’è molta ne L’Arialda) e tragedia si fondono inscindibilmente».
Le geometrie degli spazi scenici esaltano questa forza delle relazioni, che ovviamente poi si esprime attraverso la lingua di Testori «che ha una forza plastica e non va interpretata in modo naturalistico», spiega sempre Malosti. Nel gioco delle relazioni il regista ha deciso di fare entrare anche i fantasmi, cioè le figure continuamente evocate che in realtà non ci sono più perché morte, come Vittoria, la prima moglie di Amilcare (interpretata da Noemi Grasso) e soprattutto Luigi, il “marcione” il fidanzato perduto che ha segnato per sempre il destino sentimentale dell’Arialda (interpretato da Isacco Venturini). «In questo testo i confini tra il mondo dei morti e quello dei vivi sono confini labili.
Oltre alla straordinaria Beatrice Vecchione (in scena senza trucco, 25 anni), gli altri bravissimi giovani protagonisti sono Marcello Spinetta nelle parti di Eros, Vittorio Camerota/ Amilcare, Camilla Nigro/ Mina, Christian Di Filippo/Stefano detto Quattretti e Lino, Gloria Restuccia/Gaetana

di Giovanni Testori
con Matteo Baiardi, Vittorio Camarota, Christian Di Filippo, Roberta Lanave, Camilla Nigro, Gloria Restuccia, Marcello Spinetta, Jacopo Squizzato, Beatrice Vecchione.
e con gli allievi della scuola per attori del Teatro Stabile di Torino Riccardo Niceforo, Noemi Grasso, Andrea Triaca

regia: Valter Malosti
luci: Francesco Dell’Elba, musiche: Bruno De Franceschi; cura del movimento: Alessio Maria Romano
assistente alla regia: Elena Serra
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

PER GLI AMICI DI CASA TESTORI SCONTO SPECIALE A 15 EURO INVECE DI 30 EURO PRESENTANDO ALLA CASSA IL VOUCHER: 
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