Arte CONTRO la corruzione – La mostra

Mimmo_Paladino,Low

Casa Testori, Novate Milanese 9 aprile – 4 giugno 2017
vernissage: 8 aprile, ore 18

orari:
mar – ven: 14.00 – 18.00
sab – dom e festivi: 15.00 – 20.00
chiusura: lun, 15 – 16 aprile

Dopo i tre incontri ospitati al Teatro Franco Parenti, il progetto “arte CONTRO la corruzione” approda a Casa Testori con una mostra che è anche una scommessa: come può l’arte sollecitare l’attenzione e sensibilità civile attorno ad un tema cruciale per la qualità della vita delle persone? Come dimostra il recente World Happiness Report stilato dall’Onu, la corruzione incide in modo decisivo sulla dimensione di felicità delle persone: i paesi che meno proteggono i cittadini dai meccanismi di corruzione occupano posizioni molto basse, e l’Italia è tra questi.

L’adesione di tanti artisti alla proposta lanciata da Casa Testori, artisti anche di primo livello, dimostra che la scommessa è molto più sentita di quanto si possa immaginare. E che quindi l’arte non vuole stare ai margini, nella consapevolezza che la corruzione è una dinamica che spesso riguarda i meccanismi che la regolano.

La mostra affronta il tema della corruzione non in modo schematico e sloganistico, ma indagando sulle tante implicazioni che il fenomeno ha nella vita delle persone. Il percorso si apre con una grande scultura di Mimmo Paladino, che riassume l’esito di tutte le dinamiche di corruzione: un individuo prigioniero di una selva di cavi, da cui è impossibile liberarsi, quasi immagine di un Laocoonte contemporaneo impossibilitato a proclamare la propria verità. Emilio Isgrò, protagonista di uno degli incontri tenuti al Teatro Franco Parenti (con il procuratore Franco Greco), porta a Casa Testori una delle sue opere più emblematiche dal punto di vista del messaggio civile: la Costituzione cancellata. Corruzione incrocia anche fenomeni globali come la migrazione e in mostra lo documenteranno due grandi opere di Corrado Levi e di Tindar: rispettivamente un maestro e un giovane artista fianco a fianco, com’è da sempre nel dna di Casa Testori.

Non mancheranno opere di grande intensità drammatica che sono anche testimonianza di quanto la lotta alla corruzione possa essere pagata in prima persona dagli artisti: com’è il caso di Regina José Galindo, guatemalteca, presente con un suo celebre video, di efficacia impressionante.

E non mancheranno le presenze a sorpresa, come quella di Antonio Marras, stilista e artista, che porta a Casa Testori un’opera emblematica già nel titolo: “Malelingue”, rappresentazione della doppiezza che sta sempre alla base di ogni fenomeno di corruzione.

Il percorso della mostra sarà affascinante e molto intenso. Del resto la sfida è quanto mai interessante: capire come oggi l’arte sappia implicarsi in modo libero, non ideologico e non moralistico su un tema tanto drammaticamente pervasivo.

Questi gli artisti in mostra:
Yazmany Arboleda, Stefano ArientiArtLords, Letizia Battaglia, Filippo Berta, Bertozzi & Casoni, Andrea BianconiZhang Bingjian, Adele Ceraudo, Marco Cingolani, Gianni Dessì, Marica Fasoli, Francesco FossatiRegina Josè Galindo, Giovanni Hänninen, Debora Hirsch, Massimo Kaufmann, Emilio Isgrò, Corrado Levi, Elena Monzo, Katja Noppes, Mimmo Paladino, Luca Pignatelli, Annalisa Pirovano, Alessandro Roma, Pietro Ruffo, Tindar

 

Solo_invito

Posted on: 14 marzo 2017, by : admin