Testori 1945

Testori 1945

a cura di Davide Dall’Ombra

Spazio Testori
3-21 dicembre 2016
10 gennaio – 24 febbraio 2017

orari: martedì – venerdì:  dalle 10 alle 18
weekend visite guidate su prenotazione: info@casatestori.it
chiusura: lunedi
dal 7 al 9 dicembre 2016

Non ancora ventenne, tra il 1941 e il 1943, Giovanni Testori pubblica sulle pagine di “Via Consolare”, “Pattuglia” e altre riviste universitarie del GUF numerosi interventi di critica d’arte, esordendo anche come disegnatore e drammaturgo. Con la crescita del conflitto mondiale, sebbene la sua creatività fosse in totale fermento, le occasioni per vederne i frutti a stampa si ridussero fino quasi a strozzarsi nei mesi successivi. Il 1943 segna la battuta d’arresto: il libro sui disegni di Henry Matisse che piacque anche al pittore chiude le sue pubblicazioni in volume fino al 1951 e il suo speciale “Omaggio alla pittura”, pubblicato sul numero di maggio-giugno di “Pattuglia”, convince Mussolini a far chiudere la rivista. In agosto, Milano subisce i bombardamenti più devastanti anche per il patrimonio artistico. Testori allestisce uno studio nel solaio della grande casa paterna di Sormano (CO), dove era sfollato con la famiglia, trasformandolo in un crocevia per artisti e critici come Ennio Morlotti e Mario De Micheli.

Dopo un 1944 di silenzio, il 1945 segna la ripartenza pubblica, per l’Italia come per Testori.

È l’anno della pubblicazione delle Laude di Jacopone, che illustra con venti disegni realizzati l’anno precedente. I disegni selezionati sono espressione del suo intenso impegno per l’arte sacra che attraversa tutti gli anni Quaranta e che meriterà una trattazione specifica, vista la copiosità d’inediti ritrovati negli ultimi anni e la varietà dei soggetti trattati.

Ma quello sacro è solo uno dei temi indagati da Testori. I mesi intorno alla Liberazione del 25 aprile sono scanditi da diverse espressioni del suo genio, dalla pittura alla poesia, alla critica militante. Sono momenti emblematici di un nuovo inizio: è il 1945 di Giovanni Testori, qui raccontato in 6 episodi.

Posted on: 5 dicembre 2016, by : admin